sabato 19 maggio 2018

Specula. Chiesa rupestre di Santa Maria in Grotta

Lo straordinario sito rupestre di Santa Maria in Grotta, nella frazione Rongolise di Sessa Aurunca (Ce), ospita nei giorni 26 e 27 maggio la prima fase del progetto Specula – mostra work in progress a cura di Giuseppe Rago

L’iniziativa nasce in collaborazione con l’Ufficio dei Beni Culturali Ecclesiastici della Diocesi di Sessa Aurunca e coinvolge gli artisti Guido Airoldi, Giuseppe Ambrosio, Nicca Iovinella, Franco Nuti, Maurizio Taioli, Lello Torchia, che agiranno, nei due vani della chiesa e nell’invaso comunicante, con installazioni site specific in un tempo compresso, perché ad alta intensità di partecipazione emotiva e – in qualche modo – di raccoglimento creativo. 

Nelle due giornate di lavoro sarà acquisita una mole consistente di documentazione (fotografica e filmica) utile all’elaborazione ex post di una mostra fotografica, ad opera di Maristella Campolunghi, e di un video documentario, diretto da Giuseppe Ambrosio col montaggio di Fabrizio Carbone, che saranno presentati al pubblico il prossimo settembre. 

Il programma del weekend in terra aurunca prevede inoltre l’intervento sonoro di Daniele Sepe, il canto polivocale dei Cantori del Miserere di Sessa Aurunca e la lettura di un estratto dall’ultimo libro di Angela Schiavone.

Specula allude certamente alla grotta, anzi al sistema di grotte, al meandro dedalico rappresentato dal sito Santa Maria in Grotta; diventa però anche una sorta di labirinto fisico, ma pure mentale, di sperimentazione ed elaborazione concettuale: perciò specula è pure imperativo, esortazione alla liberazione dell’immaginazione e del pensiero. In questa duplice accezione sta dunque il senso di un progetto, fondato sulla serie infinita di suggestioni evocate dallo straordinario contesto di questa perla nascosta del territorio aurunco”, suggerisce il curatore nel suo incipit al progetto.

Il sito web di Specula sarà aggiornato di pari passo col procedere dei lavori e periodicamente per la comunicazione delle date di inaugurazione degli eventi che si terranno a settembre 2018.



Chiesa rupestre di Santa Maria in Grotta, Frazione Rongolise di Sessa Aurunca (Ce).

Info: speculashow@libero.it

website: speculashow.weebly.com

giovedì 17 maggio 2018

Festa dei Musei alla Galleria Nazionale della Puglia

La Festa dei Musei è un appuntamento annuale giunto alla sua terza edizione, e si pone come obiettivo la promozione e la conoscenza del patrimonio e dell’identità culturale attraverso le modalità consuete di fruizione del Patrimonio e con l’apporto di tutte le arti.

La Galleria Nazionale della Puglia aderisce alla Festa dei Musei il 19 e 20 maggio con un interessante programma di eventi, e alla Notte Europea dei Musei 2018 con un’apertura serale straordinaria sino alle 23:00 il 19 maggio.



- Sabato 19 ore 19:00: apertura straordinaria del Loggiato sino alle 23:00 (22,30 ultimo ingresso)

- Sabato 19 ore 20:00: presentazione del docufilm Bitonto alle soglie del 2000 realizzato nel 1993 dagli alunni della scuola media “V. Rogadeo” di Bitonto con il patrocinio del Comitato promotore del progetto “Salvaguardia del patrimonio ambientale”.

- Sabato 19:00 ore 20:30: proiezione del docufilm Bitonto alle soglie del 2000. Il filmato rappresenta un documento storico sullo stato urbanistico e ambientale della città di Bitonto negli anni ’90 del Novecento, testimoniando le condizioni in cui versava il centro antico, con i suoi monumenti più rappresentativi non ancora recuperati e il tessuto urbano “minore”, la campagna circostante, punteggiata da antiche chiese rurali in alcuni casi oggi non più esistenti. Un focus è dedicato al Palazzo Sylos Calò ora sede della Galleria Nazionale della Puglia. Il documentario si sofferma anche sugli aspetti sociali, sulle attività su cui si incentrava l’economia locale.



Galleria nazionale della Puglia "Girolamo e Rosaria Devanna" 
via Giandonato Rogadeo, 14 03029 - Bitonto (BA) 
Telefono: +39 080 099708 
E-mail: pm-pug@beniculturali.it 



mercoledì 16 maggio 2018

Buongiorno Ceramica

Si svolgerà il 19 e 20 maggio 2018, nelle 40 città italiane della ceramica, la quarta edizione di Buongiorno Ceramica, una vera e propria festa della ceramica, delle terre e dell'argilla attraverso tutta Italia.

> 40 città
> 15 regioni
> oltre 300 eventi

Tantissimi gli eventi: mostre, performance e dimostrazioni al tornio e di decorazione, visite guidate, conferenze, forni e cotture all'aperto, degustazioni, laboratori, mostre-mercato, che coinvolgeranno diversi spazi dei centri storici e dei tanti atelier, laboratori, botteghe e musei della ceramica.

Durante i tre giorni della manifestazione sarà possibile scoprire le eccellenze storiche all'interno dei musei e seguire da vicino la produzione artistica e artigianale contemporanea, sperimentando in prima persona (sporcandosi le mani!) la nascita di un'opera ceramica, l'esperienza del lavoro a bottega, la cottura nei forni all'aperto, la magia del tornio.

I programmi completi di ogni città, in continuo aggiornamento, sono sul sito: www.buongiornoceramica.it

Le città di Buongiorno Ceramica
Albisola Superiore, Albissola Marina, Ariano Irpino, Ascoli Piceno, Assemini, Bassano del Grappa, Borgo San Lorenzo, Burgio, Caltagirone, Castellamonte, Castelli, Cava de' Tirreni, Cerreto Sannita, Civita Castellana, Cutrofiano, Deruta, Este, Faenza, Grottaglie, Gualdo Tadino, Gubbio, Impruneta, Laterza, Laveno Mombello, Lodi, Mondovì, Montelupo Fiorentino, Napoli-Capodimonte, Nove, Oristano, Orvieto, San Lorenzello, Santo Stefano di Camastra, Sciacca, Sesto Fiorentino, Squillace, Urbania, Vietri sul Mare, Viterbo (con un evento speciale delle città campane alla Reggia di Caserta).

Tanti gli eventi collaterali, organizzati anche in altre città e territori italiani a vocazione ceramica.

Buongiorno Ceramica partecipa al progetto MATER CERAMICA

Info
www.buongiornoceramica.it
info@buongiornoceramica.it

martedì 15 maggio 2018

"Into Eden". Tanti visitatori per la mostra di Vincenzo Calli al Castello di Poppi nelle prime settimane di apertura

Un primo bilancio lusinghiero per “Into Eden”, personale di pittura di Vincenzo Calli allestita nel suggestivo scenario del Castello dei Conti Guidi, in Piazza della Repubblica 1 a Poppi (AR).

Nelle prime settimane di apertura la mostra, patrocinata da Comune di Poppi e Consiglio Regionale della Toscana, è stata visitata da numerosi turisti che in questo periodo dell’anno soggiornano in Casentino o visitano la vallata scandita dai colori primaverili.

Il pubblico ha potuto apprezzare le opere di vario formato esposte nelle scuderie del castello, abbinate a un video che racconta l’artista e il suo inconfondibile linguaggio. 

Quelli di Calli sono oli e tecniche miste su tela e tavola che ripercorrono gli ultimi anni di attività del noto pittore anghiarese, apprezzato fin dagli anni Settanta anche all’estero come uno dei principali autori figurativi toscani della sua generazione.

Sia nel paesaggio, sia nella figura umana, il maestro guarda alle lezioni dei grandi del Rinascimento e alle correnti del Novecento e quindi le ripropone in chiave contemporanea, con uno stile unico.

Una pittura meticolosa e magnetica quella di Vincenzo Calli, sospesa tra l’onirico e la memoria, dove tutto è ponderato e coerente, dove volumi, linee e colori sono sempre in perfetto equilibrio, dove il fine ultimo è il raggiungimento di una dimensione pura e autentica.

La mostra, resa possibile grazie alla collaborazione di Banca di Anghiari e Stia, FuoriLuogo - Servizi per l’arte, Toscana Cultura e Giraffe Production Labs, proseguirà fino al 10 giugno 2018 negli orari di apertura del castello di dantesca memoria.

www.vincenzocalli.it

lunedì 14 maggio 2018

Sostanza d'acqua : i canali della Serenissima.

Venezia, luogo d’acqua, luce e terra tremula è l’idea che unisce 7 artiste di abilità differenti intorno a un progetto complesso e di largo respiro. I nastri liquidi dei canali sono il palcoscenico sul quale tutte quante si cimentano dicendo il proprio amore per la Serenissima cui tributano il ruolo di musa.

La mostra si dipana attraverso metodologie e scelte artistiche che spaziano dalla pittura morbida su tele antiche di Elisabetta Zanutto alla fotografia minuziosa e romantica, stampata su carta cotone, di Carmela Cipriani, passando per le reinvenzioni poetiche dei fondali, fissati su lastra dibond, di Marialuisa Tadei

E ancora la ricerca minimalista di Luana Segato che rincorre le anse del Canal Grande intagliato su tessuti dipinti, dove trame cucite con fili grossi e prepotenti tengono insieme le due rive. E poi l’installazione intelligente e aerea di Paola Madormo che ricostruisce molecole d’acqua con fili metallici e dentro imbriglia pesci e plancton, alghe e minuscoli animali di fondale. Alla ricerca di un’acqua perduta.

Per passare alle figure impalpabili di Claudia Corò che sulla primigenia mappa della città ridisegna e suggerisce vite passate e sogni futuri di pescatori di laguna. Mentre Peggy Milleville, scultrice, manda a spasso lungo le fondamenta le sue sculture ispirate a personaggi che paiono ombre tratte da dipinti di Tintoretto. 

Il tema è dunque l’architettura reale e mentale di un luogo che come nessun altro al mondo e attraverso i secoli ha riempito gli occhi e le mani di centinaia di artisti. 
Quel controcanto, ancora, arriva diritto sin qui. 

Anna Caterina Bellati
Maggio 2018



SOSTANZA D’ACQUA
i canali della Serenissima

a cura di / curated by Anna Caterina Bellati


Venerdì 25 maggio ore 18 / Friday 25th May 6pm 
Venezia – Palazzetto Tito, Dorsoduro 2826 (ACTV stop Zattere) 
Un progetto di / a project by BELLATI EDITORE 
Durata dell’esposizione: 28 Maggio > 6 Luglio 2018 
ORARI / HOURS 
da Lunedì a Venerdì: 10 > 17 / Monday through Friday: 10am > 5pm 
Visite guidate su richiesta / Guided tour exhibition
+39 3332468331

Artisti / Artists 
Carmela Cipriani 
Claudia Corò 
Paola Madormo 
Peggy Milleville 
Luana Segato 
Marialuisa Tadei 
Elisabetta Zanutto

mercoledì 9 maggio 2018

Vestigium

In occasione di Photofestival 2018, MADE4ART di Milano è lieto di presentare Vestigium, progetto artistico a cura di Vittorio Schieroni ed Elena Amodeo con opere fotografiche di Gianni Otr Baggi, Michele di Palo, Gabriele Guadagnini e Gianandrea Uggetti

Con la sua vita e le sue azioni, l’essere umano lascia tracce del proprio passaggio nell’ambiente naturale e nel contesto sociale in cui vive. Quattro artisti fotografi interpretano il tema sulla base della loro sensibilità e delle proprie caratteristiche tecniche e artistiche: dalle sovrapposizioni e distorsioni che caratterizzano la serie “Mondo fuori” di Gianni Otr Baggi alla linearità e astrazione tipica dei lavori di Michele di Palo, dall’atmosfera onirica e atemporale che contraddistingue gli scatti in bianco e nero di Gabriele Guadagnini alla poesia e all’eleganza delle nature morte in still life di Gianandrea Uggetti. Tracce, impronte, richiami dal passato: vestigia di ciò che è stato e che ha lasciato un segno indelebile nel presente e per il futuro. 

La mostra, con data di inaugurazione mercoledì 16 maggio 2018, rimarrà aperta al pubblico fino al 28 dello stesso mese; media partner della mostra Image in Progress. 



   
Gianni Otr Baggi, Michele di Palo, Gabriele Guadagnini, Gianandrea Uggetti 
Vestigium 
a cura di Vittorio Schieroni, Elena Amodeo
Un evento Photofestival 

16 - 28 maggio 2018 
Inaugurazione mercoledì 16 maggio, ore 18.30 
Lunedì ore 15 - 19, martedì - venerdì ore 10 - 13 / 15 - 19 

MADE4ART 
Spazio, comunicazione e servizi per l’arte e la cultura 
Via Voghera 14, 20144 Milano 

www.made4art.it, info@made4art.it, t. +39.02.39813872 
Media partner Image in Progress




martedì 8 maggio 2018

SPATIUM

Spatium, curata da Angela Madesani, è la seconda di un ciclo di mostre a cadenza annuale dal titolo Le stanze del contemporaneo. Dopo la mostra del 2017 Chronos, dedicata al concetto di tempo, quest’anno verrà indagato il tema dello spazio e il rapporto creato dagli artisti con i luoghi ricchi di storia e tradizioni in cui sono stati invitati ad esporre.

Antico e contemporaneo dialogano e si confrontano in cornici di eccezione situate nella provincia bergamasca, distanti pochi chilometri l’una dall’altra: da Palazzo Botti a Torre Pallavicina residenza di villeggiatura estiva degli Sforza, a Palazzo Visconti a Brignano, leggendaria residenza dell’Innominato raccontato dal Manzoni e, per rimanere in tema letterario il Castello di Pagazzano che accolse il Petrarca che proprio nelle sue sale compose i Trionfi. E ancora il settecentesco Palazzo Giovanelli a Morengo ora sede del Comune, Villa Colleoni a Cortenuova costruita nella seconda metà del Settecento, utilizzata per la mostra negli ampi spazi del giardino all’inglese, come nella residenza privata di Covo.

Agli antipodi rispetto agli spazi neutri dei musei e alle white cube delle gallerie di arte contemporanea, qui siamo di fronte a luoghi fortemente connotati dal punto di vista storico e artistico. Proprio per questo la curatrice Angela Madesani ha chiesto agli artisti coinvolti, non di creare opere site specific ma di far dialogare i loro lavori con le sale e i giardini che li ospitano. Non è un caso quindi che la scelta sia ricaduta su artisti giovani e ancora in attività, ad eccezione dei due maestri Hidetoshi Nagasawa, scomparso solo poco tempo fa, e Riccardo Camoni (1950-2008).

Spatium è un termine che racchiude in sé differenti accezioni, così come la mostra: rappresenta lo spazio reale, la superficie, l’estensione delle sale e dei luoghi che ospitano le opere, ma anche lo spazio interiore e fisico che i lavori degli artisti vanno ad occupare e infine lo spazio inteso come la distanza che separa le varie sedi e che il visitatore deve percorrere, mettendosi in dialogo lui stesso con contenitori e contenuti, con significante e significato, in un processo di scoperta di luoghi, persone e cose.

La mostra si compone prevalentemente di scultureinstallazioni e opere di grande formato: da Giulia Marchi che presenta un’opera proprio focalizzata sul concetto di spazio, a Nicolò Cecchella che lavora sia con scultura che con fotografia, fino a Gregorio Botta, solo per citarne alcuni.

Una particolare attenzione è stata posta alle opere per esterni, avendo selezionato lavori già pensati per stare all’aperto come nel bellissimo giardino di Cortenuova in cui spiccano tra gli altri i lavori di Daniele Nitti Sotres, Nataly Maier e Daniele Salvalai. Ma anche in sedi più piccole come la residenza privata di Covo nel cui giardino sono ospitati un lavoro di Luciano Maciotta sul recupero e la trasformazione dell’energia e uno di Marco Tronci, o a Morengo dove Sara Frattini propone una riflessione sul concetto di ombra. 

Non mancano però i linguaggi della fotografia, del video e della pittura: Palazzo Botti dà spazio a giovani artisti come il pittore Emanuele Cerutti e i fotografi Massimiliano Gatti, Giulia Marchi, Nicolò Cecchella, Giovanni Scotti e del videoartista olandese Eelco Brand, mentre nel Castello di Pagazzano in una lunga sala non affrescata, le fotografie di Aurelio Amendola dedicate alla scultura di Michelangelo sono messe in dialogo da una parte con il corto "Lo Sguardo di Michelangelo" del grande regista Michelangelo Antonioni e dell’altra con alcune immagini di Leonardo Genovese che ritraggono oggetti della memoria, fotografati in Lucania.

Il catalogo, edito da Scalpendi, conterrà il testo critico della curatrice Angela Madesani e le immagini di tutte le opere installate nelle rispettive sedi espositive. 

lunedì 7 maggio 2018

Arte e Rock&Roll: dalla Biennale del 1964 a Woodstock del 1969

Cosa c’entrano i Rolling Stones e Jimi Hendrix con Andy Warhol e Roy Lichtenstein? È questa la domanda cui vuole rispondere la mostra “Arte e Rock&Roll: dalla Biennale del 1964 a Woodstock del 1969”, organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Grado in collaborazione con l'agenzia MV Eventi di Vicenza e curata da Matteo Vanzan, che sarà aperta al pubblico presso l'Ex Cinema Cristallo fino al 27 maggio 2018.

Un viaggio emozionale composto di immagini, opere d’arte, filmati e canzoni che accompagnerà il visitatore nelle grandi rivoluzioni degli anni sessanta prendendo come spunto i due eventi indimenticabili che segnarono il punto di rottura tra due epoche: la Biennale di Venezia del 1964 e il Festival di Woodstock del 1969.

Con la mostra Arte e Rock&Roll inizia la collaborazione tra MV Eventi e il Comune di Grado, che proseguirà ad agosto con la mostra dedicata al grande artista americano Andy Warhol”, afferma l’Assessore alla Cultura Sara Polo. “L'Ex Cinema Cristallo ospiterà le opere degli artisti protagonisti dei movimenti d’avanguardia della seconda metà del Novecento, tra i quali: Indiana, Rauschenberg, Schifano, Warhol, Rotella e molti altri. La mostra intende raccontare il percorso compiuto dall’arte e dalla musica negli anni sessanta. Un percorso che vuole immergere il visitatore nell’intrinseco connubio tra arte e musica che, in quegli anni, condusse a una vera e propria rivoluzione artistica e di costumi. Confido che Arte e Rock&Roll, anticipo della mostra di agosto, possa riscuotere il giusto successo di pubblico offrendo ai cittadini e ai visitatori un evento artistico e culturale di altissimo livello”.

Con Woodstock si è concluso un capitolo” afferma il curatore Matteo Vanzan “L'inesauribile trasformazione ha avuto luogo nei mitici anni sessanta, anni di scoperta, di azzardo, di sogni e nuove possibilità di un mondo ricco d'opportunità. Se da un lato la 32a Biennale di Venezia ha sdoganato un'iconografia finalmente accessibile al pubblico portando l'arte al popolo con un linguaggio comprensibile a chi di arte non ne masticava, la musica di quei tre giorni indimenticabili ha portato, per la prima volta nella storia, l'unione totalizzante tra i musicisti e i desideri dei ragazzi sul prato. Finalmente le arti trovavano un definitivo punto d'incontro con il pubblico, senza l'intermediazione di storici dell'arte o critici musicali. Un pazzo sconvolgimento di ogni cosa che portò ad una vera e propria rivoluzione dei costumi e dello sguardo”.

domenica 6 maggio 2018

Cosimo degli Alberi illustrato da Michele Fabbricatore

Dal 6 al 18 maggio il centro storico di Pistoia diventerà lo scenario di un inedito percorso a tappe, scandito da “oasi verdi” composte da fiori, piante e alberi di piccole dimensioni, accompagnate dalle riproduzioni in larga scala delle illustrazioni del libro “Cosimo degli Alberi”, racconto in rima scritto da Martina Colligiani e illustrato da Michele Fabbricatore, edito da Giorgio Tesi Editrice. Nello stesso periodo le Sale Affrescate del Palazzo Comunale di Pistoia ospiteranno la raccolta completa delle tavole illustrate da Michele Fabbricatore, riunite in un unico spazio espositivo insieme ad alcune sculture dello stesso autore (ingresso libero, mar-ven ore 10-14, sab-dom ore 10-18). 

“Cosimo degli Alberi” narra la storia di Cosimo, liberamente ispirato al personaggio creato da Italo Calvino nel romanzo “Il barone rampante”, che ha deciso di vivere sugli alberi e si sposta solo attraverso i boschi. Arrivato nei pressi di Pistoia, ne ammira da lontano la splendida architettura, ma non riesce ad addentrarsi in città, a causa della mancanza di verde. Chiede allora aiuto ai bambini, affinché convincano i propri familiari a piantare degli alberi nel centro cittadino. Una favola moderna, che invita a riflettere sul rapporto tra spazi urbani e natura, con l’obiettivo di sostenere in grandi e piccoli un pensiero ecologico. 

Le oasi verdi andranno a comporre un percorso tra i luoghi simbolo di Pistoia e visitati dal protagonista del libro – la Pieve di Sant’Andrea, la Basilica della Madonna dell’Umiltà in piazza Spirito Santo, il Pozzo del Leoncino in piazza della Sala, San Giovanni Fuorcivitas, il Palazzo dei Vescovi e piazza del Duomo - invitando grandi e piccoli a guardarli attraverso una prospettiva diversa. 

Le installazioni, richiamo agli antichi orti della città, segneranno le tappe di una sorta di caccia al tesoro green da percorrere con la famiglia. Per gli studenti delle scuole dell’infanzia e primarie saranno inoltre organizzati laboratori didattici a cura della Cooperativa Pantagruel e in collaborazione con i Servizi Educativi del Comune. Il Comune di Pistoia, infatti, è noto per un approccio educativo interattivo e stimolante, tanto da essere diventato oggetto di studio per Paesi del Nord Europa e delle Americhe. Il progetto “Cosimo degli Alberi” si inserisce dunque nel solco di una tradizione consolidata e al tempo stesso in continuo divenire. 

L’uso della filastrocca per narrare la storia intende stimolare la sensibilità e la curiosità dei bambini. Citando Gianni Rodari, le rime diventano “giocattoli sonori”: attraverso il gioco assumono una funzione educativa, di informazione, di conoscenza e sono in grado di risvegliare la dimensione giocosa e curiosa non solo dei bambini, ma anche degli adulti. 

Si ringraziano il Sindaco del Comune di Pistoia Alessandro Tomasi, gli assessori – Alessandra Frosini, Gianna Risaliti, Alessandro Sabella –, il dirigente dei Servizi Educativi Donatella Giovannini e tutto il personale degli uffici comunali per la fattiva collaborazione per la realizzazione dell’evento. 


Martina Colligiani, abituata al bello dalle splendide colline pistoiesi dov’è nata nel 1986, è finita a laurearsi in Estetica sui colli fiorentini e poi a studiare Drammaturgia e Sceneggiatura su un altro colle, ma della Capitale. Qui ha messo in scena un proprio corto teatrale, ha svolto un fantastico tirocinio in RaiFiction Cartoons e ha pubblicato il suo primo libro: “A Bath’s Life. Anche in bagno non c’è pace”, illustrato con maestria da Stefano Tartarotti (Ed.Ensemble, 2015). Dal 2014 collabora con OltrePistoia, realtà cittadina di promozione del territorio, e dal 2016 è professoressa di sostegno al Liceo Artistico “P.Petrocchi”, nella sede di Quarrata. Fra letture e viaggi, presentazioni e teatri, laboratori filosofici e progetti editoriali, cerca tuttora di prendersi cura di entrambi i suoi mondi, quello analitico e quello creativo, con l’impegno e il desiderio di non rimettere mai a posto la sua curiosità. 

Michele Fabbricatore nasce a Firenze nel 1972. Precocissimo si dedica con passione all’arte plastica e al disegno. Si diploma in scultura all’Accademia di belle arti di Firenze nel 1998. Vince una borsa di studio per uno stage di formazione per l’arte ceramica presso la galleria Groot Weldsen a Maastricht, in Olanda. Tornato in Italia approfondisce la tecnica della terracotta e della ceramica presso le fornaci dell’Impruneta a Firenze e realizza opere anche monumentali per le assicurazioni Milano. Partecipa alla 48° mostra della ceramica a Castellamonte (TO). Dal 2000 espone le sue sculture in gallerie in Italia e all’estero e dal 2007 frequenta la scuola di grafica internazionale “Il Bisonte” a Firenze. Dal 2010 al 2017 partecipa a numerose mostre sia in Italia che in Europa. 

Giorgio Tesi Editrice, è una società di Giorgio Tesi Group, una delle più importanti realtà vivaistiche del distretto pistoiese che ha deciso di legare il proprio brand alla valorizzazione del territorio, attraverso la pubblicazione del trimestrale in doppia lingua (italiano e inglese) NATURART. Il magazine, la cui prima uscita risale al dicembre 2010, racconta le eccellenze artistiche, culturali, naturalistiche di tutto il territorio pistoiese, con testi e foto curati da professionisti del settore. Ogni numero è stampato in 8000 copie, 2000 delle quali vengono distribuite a Pistoia durante eventi di presentazione e nei luoghi d’interesse della città, e in Italia, mentre le restanti 6000 vengono spedite in 59 paesi esteri e in Italia. Oltre alla rivista NATURART la Tesi Editrice ha editato importanti pubblicazioni legate al paesaggismo, come la “Monografia del genere Cornus” del paesaggista francese André Gayraud, tradotta in 6 lingue, e alla valorizzazione delle bellezze del territorio con la collana “Avvicinatevi alla bellezza” della quale fanno parte il volume “Il restauro del Fregio robbiano” e “Pistoia capitale italiana della cultura 2017 raccontata da NATURART”. 




venerdì 4 maggio 2018

La democrazia nell'era di Internet con Pierre Lévy, lunedì 21 maggio a Opificio Golinelli

Pierre Lévy, media philosopher francese e teorico della cybercultura, sarà ospite al Centro Arti e Scienze Golinelli il 21 e 22 maggio prossimi. Che impatto hanno le nuove tecnologie digitali sul nostro stile di vita? E perché internet ha trasformato il nostro rapporto col sapere?

Lunedì 21 maggio, alle 17, il guru di Internet terrà una conferenza aperta al pubblico dal titolo "The Evolution of the Algorithmic Medium” per presentare gli sviluppi più recenti delle nuove tecnologie comunicative e il loro rapporto con la creatività. Dai grandi calcolatori elettronici alla nascita di Internet, dal diffondersi dei personal computer ai social network, fino agli ulteriori sviluppi che si stanno delineando, lo studioso mostrerà l’interazione fra creatività umana e intelligenza artificiale, nonché le conseguenze a livello socio-cognitivo che le tecnologie emergenti comportano, delineando gli scenari futuri.

Il giorno successivo, martedì 22 maggio (ore 9>13), Lévy terrà un seminario a porte chiuse dedicato a dottorandi, post-doc e giovani ricercatori, occasione per confrontarsi sul tema "How to make meaning computable?” e praticare una forma di riflessione comune, sollecitata dalla presenza di un maestro che è in grado di condividere con le parole e con la pratica – come accadeva nelle grandi botteghe del passato e nei laboratori di ricerca del presente – il suo sapere e la sua attuale ricerca. Si tratterà di mettere alla prova della discussione collettiva i risultati del progetto IEML (Information, Economy, MetaLanguage), al quale sta lavorando da anni. Lévy descriverà il suo progetto e discuterà con i partecipanti al seminario le implicazioni linguistiche, filosofiche, informatiche, logiche e comunicative.

Introdurrà il professor Adriano Fabris, membro del gruppo di lavoro presieduto dal professor Andrea Zanotti, presidente di Fondazione Golinelli.

Lévy inaugura il ciclo di incontri biennale (2018-2019) "Astronave Arione” ideato da Fondazione Golinelli per il Centro Arti e Scienze, nell’ambito del programma pluriennale OPUS 2065 della Fondazione Golinelli. L’appuntamento è il primo delle 8 tappe di questo percorso di ricerca strutturato in eventi che approfondiranno il connubio tra arte, scienza e tecnologia. 

Per la conferenza del 21 maggio è previsto un servizio di traduzione simultanea dall’inglese. 
Per partecipare è necessario inviare entro il 14 maggio CV e lettera motivazionale a: c.lertora@fondazionegolinelli.it 


Fondazione Golinelli  
Via Paolo Nanni Costa 14, 40133 Bologna Tel. +39 051 0923217 
www.fondazionegolinelli.it 

martedì 1 maggio 2018

Disposizioni per la rigenerazione urbana ed il recupero edilizio

Il Comune di Cori ha organizzato, per venerdì 4 Maggio, alle ore 16:30, presso il centro socio-culturale “Il Ponte” di Giulianello (LT), il convegno “Disposizioni per la rigenerazione urbana ed il recupero edilizio”, come dettate dalla Legge Regionale 18 Luglio n. 7/2017 che punta ad incentivare la razionalizzazione del patrimonio edilizio esistente; la realizzazione delle infrastrutture; la riqualificazione di aree urbane degradate, di tessuti edilizi disorganici o incompiuti e di edifici a destinazione residenziale e non residenziale mediante interventi di demolizione e ricostruzione, adeguamento sismico ed efficientamento energetico.

Tra le altre cose la nuova normativa regionale offre ai comuni la possibilità di individuare gli ambiti territoriali di rigenerazione urbana e di riqualificazione e recupero edilizio nei quali prevedere premialità per il rinnovo del patrimonio edilizio esistente, per le opere pubbliche e per le cessioni di aree aggiuntive. Potranno inoltre recepire negli strumenti urbanistici generali vigenti le norme per i cambi di destinazione d’uso degli edifici esistenti e gli ampliamenti del 20% della volumetria o della superficie utile esistente degli edifici a destinazione residenziale, per un incremento massimo di 70 mq. L’iniziativa darà diritto a 3 CPF per gli iscritti all’Ordine degli Ingegneri.

Per il Sindaco di Cori Mauro De Lillis e il delegato all’Urbanistica Elisa Massotti: “È più di un evento culturale per professionisti e cittadini, il cui intento è far conoscere le potenzialità della L.R. 7/2017 e stimolare riflessioni, idee e proposte per la riqualificazione delle aree periurbane del territorio di Cori e Giulianello.” 

Saranno presenti: l’Arch. Daniele Iacovone (già Direttore Direzione Regionale Territorio e Urbanistica Regione Lazio); il Prof. Ing. Paolo Colarossi (membro INU sezione regionale Lazio); l’Ing. Fabrizio Ferracci (coordinatore Commissione Urbanistica Ordine Ingegneri prov. Latina); l’Arch. Massimo Rosolini (Presidente Ordine Architetti prov. Latina).