venerdì 30 marzo 2018

Aprile in Triennale

Dopo l’edizione dedicata al mondo dell’infanzia e ai bambini, il Triennale Design Museum torna a stupirci con storie inedite dedicate al design italiano raccontate attraverso gli oggetti più iconici. Ad aprile è tempo di Triennale Design Week : dal 17 aprile in occasione della 57a edizione del Salone del Mobile la Triennale di Milano ospita più di 20 mostre che ci faranno scorprire le nuove tendenze del design internazionale. Il 10 aprile non prendete impegni: una speciale serata in ricordo di Gillo Dorfles. In questa occasione verrà anche presentato il suo ultimo libro "La mia America". Performance e danza sono protagonisti delle prossime settimane al Teatro dell’Arte.


martedì 27 marzo 2018

Roma Artexpo Spring Rome 2018

Si inaugura sabato 7 aprile 2018 alle ore 18 la grande rassegna artistica internazionale a Roma Artexpo Spring Rome 2018, presso il prestigioso spazio della Galleria Domus Romana https://www.domus-romana.it  in Via Quattro Fontane, 113 00184 Roma tra Piazza di Spagna e la Fontana di Trevi, in centro storico di Roma.

Saranno in mostra opere pittoriche, fotografiche, scultoree e digitali di artisti provenienti da ventisette paesi diversi : Algeria; Argentina; Austria; Bosnia Erzegovina; Danimarca; Finlandia; Francia; Germania; Grecia; Iraq; Irlanda; Islanda; Israele; Italia; Libano; Paesi Bassi; Polonia; Repubblica Ceca; Russia; Slovacchia; Slovenia; Spagna; Svezia; Turchia; Ucraina; Ungheria; USA.

Come sempre la molteplicità delle diverse origini degli artisti selezionati per questa manifestazione, sta a testimoniare la internazionalità dell'evento, che unisce artisti di culture diverse in nome dello stesso linguaggio universale dell'arte.

Durante il vernissage, il misterioso e affascinante mondo della Geisha sarà il tema della performance di pittura dal vivo di Ilaria Pergolesi, pittrice espressionista di indubbio estro artistico, protagonista di numerose mostre in Italia e all'estero, con le sue donne scintillanti e ammalianti, ha saputo creare un suo chiaro segno distintivo.

Sempre durante il vernissage ci sarà l'imperdibile concerto dei Duollier http://www.duollier.com/, un duo composto da Cristina D'Arcangelo (voce) e Valerio Ciccarelli (pianoforte) che suoneranno brani musicali di vario genere tra Jazz, Swing e Bossanova.

Artexpo Spring Rome 2018 è in mostra dal 7 aprile al 19 aprile 2018.

Orari espositivi dalle 15 alle 22 tutti i giorni festivi compresi presso la Galleria Domus Romana Via Quattro Fontane, 113 00184 Roma

Organizzazione evento Artists in the World Events Angelo Ribezzi https://www.artintheworld.net/ news@artintheworld.net info@domus-romana.it 

Artisti per Artexpo Spring Rome 2018

Mostre Personali 
Elena Bellotti ; Maria Caterina Mariano "Mari'" ; Antonietta Orsi "L'urlo" ; Emmanuel Renaux "Manu"

Mostra Collettiva
Ali Al Ezzi; Marina Alaeva; Valentina Anopova; Olga Bondarenko; Svetlana Boyarkina; Leticia Burgos; Paolo Callipari; Ladislav Červenák; Zsuzsa Darab; Irene Durbano; Manuela Eibensteiner "ART - Gallery ME"; Ann-Sofie Eriksson; Ramon Gilabert Garcia; Abdelmadjid Haddar; Amar Hadjab; Martina Herz; Nadeen Hneidi; Karel Housa; Stefka Hristova; Yuliana Khomutinina; Evgenia Kirshtein; Diana Kleiner; Ekaterina Konkina; Ketty Kupfer; Stella Labuzhskaya "Labuzhka"; Ber Lazarus; Lisa Ling; Nadia Loriot; Maianne Lykkeberg; Matvei Makushkin; Leonzio Mangione; Cynthia McCusker; Richard S. McWherter; Michela Meloni; Helena Mijatovic "Helenaartsilk"; Larisa Nobilisova; Attila Olasz; Ken O'Neill; Nina Pauloff; Salvatore Petrucino "Totó"; Paolo Poggioli "Gordon P."; Art Duet: Margarita Henriksson and N.Prima / Natalia Proskuriakova /; Giulia Quaranta Provenzano; Giovanni Renna; Roman Rybyanets; Anna Samsonova; Alexandrina Sanko; Aysen Savci; Anneliese Schauer; Yolanda Schuster; Ivan Skubin; Inna Sorokina; Rayisa Tanska; Ivan Toller; Katarzyna ​Tretyn-Zečević; Fred Van Veluw; Hanna Varis; Olga Verikaki; Jón Páll Vilhelmsson; Evgeny Yakovlev; Vinet Yannick; Tamara Yushmanova; Semen Zhokhov

  
 

Artists in the World Events è una società di organizzazione eventi internazionali artistici di alto livello, focalizzata principalmente sulle Arti Visive. Opera in tutta Europa e lavora con gli artisti di qualsiasi nazionalità, offrendo loro servizi professionali dedicati per lo sviluppo delle carriere artistiche attraverso la partecipazione ad eventi artistici espositivi organizzati solo all'interno di gallerie leader del settore, location prestigiose nei centri storici delle principali città europee.  

giovedì 22 marzo 2018

La grammatica della linea. Mario Gottardi architetto e designer

In occasione della Milano Design Week 2018 lo spazio IDEA4MI ospita la mostra La grammatica della linea. Mario Gottardi architetto e designer, un omaggio all’opera e alla storia di Mario Gottardi, voluto dal figlio Giorgio e curato da Caterina Corni, con l’art direction dell’architetto Paola Maria Gianotti.

Insieme a foto, bozzetti e testimonianze d’epoca della vasta produzione di Gottardi, la mostra sarà anche l’occasione per riattualizzare il suo lavoro, presentando tre complementi d’arredo che portano la sua firma, interpretati in chiave contemporanea.

Mario Gottardi, figura forse poco conosciuta ma molto prolifica sia come architetto che come interior designer, nasce a Venezia nel 1913 e si laurea nel 1939 al Politecnico di Milano, dove muove i suoi primi passi. I decenni ’50-’60-’70 sono quelli che lo vedono più attivo dal punto di vista progettuale, operando prevalentemente in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, con delle incursioni internazionali.

Questa mostra è l’occasione per ri-scoprire un progettista eccezionale, che fa della misura la sua cifra stilistica: un equilibrio che non significa ripetitività, ma che applica il dominio della linea a una variegata gamma di soluzioni architettoniche e d’interni e che, partendo dagli stilemi razionalisti da cui è chiaramente influenzato, li reinterpreta e li riattualizza seguendo da un lato le tendenze culturali a lui contemporanee e dall’altro le esigenze pratiche e concrete nell’utilizzo degli spazi e soprattutto degli oggetti e dei complementi di arredo, in cui esprime il suo lato più creativo.

Lo si avverte nelle ville, dove il rigore costruttivo non è mai disgiunto da una sensibilità volumetrica e spaziale così come negli edifici residenziali, in cui l’esigenza abitativa non condiziona il sapiente uso dell’equilibrio e dello spazio.” - scrive la curatrice Caterina Corni - “Le radici veneziane, la luce lagunare riecheggiano nell’opera di Gottardi. Il sapiente uso dei pieni e dei vuoti, la fluidità della linea creano quella musicalità cantata dal cemento armato, dal legno e dall’acciaio. Se la grammatica progettuale dell’edificio deve tener conto di determinate regole, la grammatica progettuale dell’oggetto d’arredamento gode di quella libertà creativa che svela la dimensione più intima dell’artista”.

La cura nella scelta dei materiali e l’attenzione ai particolari, in una mediazione costante e continua tra tensione creativa e pragmaticità costruttiva, lo accompagnano in tutta la sua ricca produzione che spazia dall’urbanistica al restauro, dalle costruzioni pubbliche e private, all’arredamento navale, alberghiero, privato e teatrale, a cui unisce l’insegnamento universitario, ruolo che interpreta come fosse il maestro di una grande bottega.

La mostra La grammatica della linea. Mario Gottardi architetto e designer presenta una ricca documentazione fotografica e progettuale che testimonia le principali commesse che lo videro protagonista. I lavori di restauro svolti nei primi anni ’50 di storici palazzi veneziani tra cui Palazzo Nero e Palazzo Contarini delle Figure sul Canal Grande, sempre a Venezia gli interni e gli arredi dell’Hotel Bauer Grunwald progettati nel 1951. Nel 1958 la progettazione urbanistica di Piazzale Roma e del 1965 la chiesa di S. Pietro Martire a Cinisello Balsamo. Tra il 1966 e il 1969 si occupa del progetto di interior design per il nuovo Conchiglia Grand Hotel Torre di Madesimo e nel 1968 si dedica alla realizzazione del teatro e centro culturale San Babila di Milano. Negli anni ’70 arrivano le commesse internazionali tra cui la pianificazione dei complessi turistici di Marmaria, Kiris North e Aksu East in Turchia. Partecipa anche a molti concorsi in anni diversi e vince importanti commissioni pubbliche per le turbonavi Cristoforo Colombo (1953), Leonardo da Vinci (1958) e Michelangelo (1962), di cui realizza parte degli arredi. Instancabile e con la consueta visione acuta del progetto continua a lavorare anche negli anni Novanta a Milano con le ristrutturazioni della sede centrale dell’Alleanza Assicurazioni in Viale Luigi Sturzo e degli uffici del gruppo Zurigo in piazza Carlo Erba e la costruzione del complesso parrocchiale di Sesto San Giovanni.

In mostra il passato, ma anche il presente e il futuro dell’opera di Mario Gottardi, perché verranno presentati in anteprima tre prototipi di tre oggetti progettati da Gottardi che saranno poi commercializzati nel 2019. Con la collaborazione del figlio Giorgio, che ha voluto svelare la figura di suo padre anche da un lato più intimo, la curatrice Caterina Corni e l’art director Paola Maria Gianotti hanno scelto tre complementi d’arredo degli anni ’50 - una poltrona, una sedia e un tavolino - che sono stati ri-battezzati con i nomi delle donne di casa Gottardi: Michaela, la moglie; Maria Grazia, la figlia; Chiara, la nipote.

I tre oggetti dal punto di vista progettuale sono rimasti intatti nella perfetta simbiosi tra forma e funzione e mantengono la purezza del disegno e la sobrietà della linea, su cui è innestata la cultura pop contemporanea nei rivestimenti, producendo un cortocircuito innovativo e originale, un ossimoro tra il razionalismo dell’impianto e l’impatto cromatico dei rivestimenti.

La poltrona Michaela, caratterizzata dal perfetto equilibrio di curve e controcurve che ricordano le movenze sinuose di un gabbiano che spicca il volo, è proposta con un’imbottitura damascata in cui spicca il background di un intenso blu Cina. La sedia Maria Grazia dalla raffinata eleganza che ricorda lo slancio delle architetture gotiche e il fascino senza tempo degli strumenti musicali a corda, presenta una seduta rivestita da un verde cangiante che cita le sete degli abiti indiani. Infine il tavolino Chiara che nelle sue forme semplici e marcate evoca lo scafo di una barca, mantiene il legno di rovere nella struttura, ma presenta un vetro smerigliato di un giallo intenso nel ripiano.

Nel 2018 inoltre è iniziato anche un lavoro di catalogazione dell’archivio di Mario Gottardi che verrà digitalizzato e sarà consultabile al sito www.mariogottardiarchitetto.it

martedì 20 marzo 2018

Con dolce forza. Donne nell'universo musicale del Cinque e Seicento

Marietta Robusti, detta "Tintoretta", figlia prediletta del celebre pittore cinquecentesco, era una raffinata musicista e lei stessa pittrice. È il suo autoritratto, che la immortale con una spinetta, a rappresentare l'esposizione "Con dolce forza. Donne nell'universo musicale del Cinque e Seicento”, organizzata dalle Gallerie degli Uffizi insieme al Comune di Bagno a Ripoli, in programma fino al 13 maggio all'Oratorio di Santa Caterina delle Ruote a Ponte a Ema. 

Inaugurata per la Festa della Donna dal direttore delle Gallerie Eike Schmidt e dal sindaco Francesco Casini, la mostra, curata da Laura Donati, è un omaggio ai talenti femminili con cui la musica, fino al XVII secolo elemento basilare dell'educazione femminile da apprendere ed eseguire solo in ambienti familiari o privati, si evolve in attività professionale, con risvolti pubblici e di grande prestigio. I dipinti, le incisioni e i volumi a stampa di grande pregio e valore in arrivo dagli Uffizi ed eccezionalmente ospitati all'Oratorio alle porte di Firenze, testimoniano così la spinta innovatrice impressa ad esempio da Francesca Caccini, nota per essere stata la prima donna ad aver scritto un'opera, dalla "Cantatrice" dei Medici Checca Costa e da Vittoria della Rovere, madre del Graduca Cosimo III, amante delle arti e persino mecenate. 

Una selezione di circa venti opere accolte in un piccolo gioiello di arte trecentesca qual è l'Oratorio ripolese intitolato a Caterina d'Alessandria, con le sue pareti affrescate da Spinello Aretino. Un sodalizio di bellezza che segna solo il punto di inizio di una collaborazione triennale tra le Gallerie degli Uffizi e il Comune di Bagno a Ripoli all'insegna dell'arte.


Per info: 055 643358.
Martedì - domenica, ore 10 – 18.30; chiuso lunedì.
Aperture straordinarie: 1 aprile, 2 aprile, 25 aprile, 30 aprile e 1 maggio.
Ingresso alla mostra: € 5 intero; € 3,50 ridotto;
€ 2 studenti e scuole, famiglie con figli fino a 14 anni.
www.comune.bagno-a-ripoli.fi.it

lunedì 19 marzo 2018

OPIFICIO DELLE PIETRE DURE DI FIRENZE: CONSERVAZIONE, RESTAURO E CONOSCENZA. DA LEONARDO A FELLINI

L'Opificio delle Pietre Dure di Firenze, nell'ambito del Salone Internazionale del Restauro si occuperà di tracciare un percorso sul restauro d'eccellenza partendo da un'imponente opera di Leonardo Da Vinci, l'Adorazione dei Magi (XV secolo, con quest'opera Da Vinci riuscì a rivoluzionare il tema tradizionale sia nell'iconografia che nell'impostazione compositiva), passando per il San Girolamo di Donatello (1454-1455 circa), un esemplare tipico dello scultore che si caratterizza anche per la ricerca di un effetto naturalistico ed espressivo nel volto, esaltando l'ideale mistico della vita ascetica), fino ad arrivare ai disegni e bozzetti cinematografici del celebre regista Federico Fellini.



SALONE INTERNAZIONALE DEL RESTAURO DEI MUSEI E DELLE IMPRESE CULTURALI XXV EDIZIONE

- 21-23 marzo 2018, dalle 9.30 alle 18.00
- Ingresso con registrazione obbligatoria
- Quartiere Fieristico di Ferrara (Via della Fiera, 11)
www.ferrarafiere.it

Sarà previsto un servizio di navetta gratuito dalla stazione alla fiera.


Segreteria Organizzativa

ACROPOLI SRL
Capo Progetto
Carlo Amadori direzione@acropoli.com
Responsabile di Segreteria
Omar Marcacci omar.marcacci@salonedelrestauro.com
Ufficio Commerciale
Alessandra Filippini alessandra.filippini@salonedelrestauro.com
Segreteria
Francesca Bonsanto segreteria@salonedelrestauro.com
Ufficio Tecnico
Responsabile: Arch. Rossana Amadori rossana.amadori@salonedelrestauro.com
Arch. Ilaria Ierardi ilaria.ierardi@salonedelrestauro.com
Arch. Annalisa Giorgetti annalisa.giorgetti@salonedelrestauro.com
Catalogo
Alessandra Schiavi alessandra.schiavi@salonedelrestauro.com
Amministrazione
Deborah Amadori deborah.amadori@salonedelrestauro.com

Tel. +39 051 6646832 - 864310 - 8659338
Fax +39 051 860965
info@salonedelrestauro.com
www.salonedelrestauro.com
facebook: Salone del Restauro
twitter: salonerestauro
youtube: FieraRestauro
instagram: restauromusei

Il programma completo della manifestazione e l'elenco espositori saranno disponibili sul sito www.salonedelrestauro.com 



venerdì 16 marzo 2018

#ARABESQUES. Antonio Ratti, il tessuto come arte alle Terme di Diocleziano

Le Termes di Diocleziano — Museo Nazionale Romano ospiterano nei monumentali spazi delle Grandi Aule la mostra "#ARABESQUES. Antonio Ratti, il tessuto come arte" fino al 20 maggio 2018.

L’esposizione, curata da Lorenzo Benedetti, Annie Ratti e Maddalena Terragni, è dedicata all’imprenditore tessile comasco Antonio Ratti (1915-2002), creatore del Gruppo Ratti e della FONDAZIONE ANTONIO RATTI che porta il suo nome. 

La rassegna intreccia i molteplici aspetti della sua vita: impresa e arte, creatività e promozione culturale, pubblico e privato in un ricco e articolato percorso scandito tra tessuti antichi e moderni e opere d’arte contemporanea. 

In mostra il percorso dell’imprenditore e mecenate si legge attraverso una selezione della vasta collezione tessile dalla Fondazione Antonio Ratti (FAR): agli antichi reperti copti e pre-colombiani, alle cravates, ai broccati di fine Ottocento, si aggiungono le opere, le installazioni e i video di artisti contemporanei che negli anni hanno preso parte alle attività della FAR: Rossella Biscotti, Julia Brown, Jimmie Durham, Rä di Martino, Yona Friedman, Hans Haacke, Mario Garcia Torres, Melanie Gilligan, Renée Green, Joan Jonas, Liliana Moro, Matt Mullican, Luigi Ontani, Giulio Paolini, Diego Perrone e Cesare Pietroiusti.


ARABESQUES
Antonio Ratti, il tessuto come Arte
dal 14 marzo 2018 al 20 maggio 2018
Museo Nazionale Romano, Terme di Diocleziano
Roma
#ARABESQUES #iltessutocomearte

museonazionaleromano.beniculturali.it

fondazioneratti.org


La mostra è promossa dal Museo Nazionale Romano con l'organizzazione e promozione di Electa, in collaborazione con la Fondazione Antonio Ratti, il Comune di Mantova e il Centro Palazzo Te. L’allestimento è stato ideato dagli architetti Philippe Rahm e Irene d’Agostino. L'immagine coordinata di mostra è a cura di Leonardo Sonnoli.

martedì 13 marzo 2018

Fondazione Zeffirelli - VE 16/3 concerto del Quartetto TAAG nella Sala della Musica

Prosegue nella Sala della Musica del complesso di San Firenze il programma dei concerti. Venerdì 16 marzo, alle ore 21, ad esibirsi sarà il Quartetto TAAG, giovane ma già affermata formazione che si sta perfezionando all’Accademia Europea del Quartetto della Scuola di Musica di Fiesole, già vincitrice del Premio Speciale “Piero Farulli” nell’ambito del Premio Crescendo (2015) promosso dall’A.Gi.Mus. di Firenze.
Il concerto segna l’inizio della collaborazione fra la Fondazione Zeffirelli e l’A.Gi.Mus., storica associazione dedita alla valorizzazione dei migliori talenti musicali di oggi: a partire dalla prossima edizione, il Premio Crescendo prevede l’assegnazione del Premio Franco Zeffirelli alla migliore formazione di musica da camera.
Tutto dedicato ad alcune delle principali pietre miliari della letteratura per quartetto d’archi sarà il programma presentato dal TAAG: il drammatico Quartettsatz di Schubert, il classico Quartetto op. 18 n. 4 di Beethoven, il Quartetto di Debussy, unico suo lavoro nel genere, ispirato dalla tradizione ma già aperto alle novità di un gusto tutto novecentesco. 
L’ingresso è a pagamento (intero 10 euro, ridotto 7 euro, rinfresco a 10 euro presentando il biglietto) e i biglietti sono disponibili presso la biglietteria del Centro per le arti dello spettacolo (aperta tutti i giorni, giovedì escluso, dalle 10 alle 18).
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 Centro Internazionale per le Arti dello Spettacolo - Fondazione Franco Zeffirelli onlus
Piazza San Firenze 5 – Firenze
www.fondazionefrancozeffirelli.com
info@fondazionefrancozeffirelli.com; tel. 055-281038
Biglietteria tel. 055-2658435 – Prenotazioni visite tel. 055-2001586

Ufficio media: Marco Ferri; mob.+39-335-7259518; @mail: press@marcoferri.info

venerdì 9 marzo 2018

ASTA MAESTRI E ARTISTI presso Cubet

SABATO 10 MARZO 2018 | ore 18.00 presso CUBET | via Plana 26 - Milano l' exfabbricadellebambole fra i vari servizi offerti agli artisti, come formazione e orientamento nel settore e mercato dell'arte, organizza per la prima volta in Italia un'Asta che vede un dialogo fra Maestri e artisti esordienti.

Si rivolge ai collezionisti o curiosi che vogliano scoprire i giovani che si affacciano al mercato dell'arte a prezzi sostenibili.

Per exfabbricadellebambole "orientamento" significa, anche tramite il laboratorio di confronto, accedere a tutte le informazioni su cos'è oggi la professione artistica che ormai, non si limita più, o comunque non soltanto, al lavoro dell'artista nel proprio studio, ma c'è un'esigenza imprenditoriale per poter accedere al sistema-circuito d'arte.

Orientamento per collocarsi, per contestualizzarsi, per avviare una carriera professionale seria usando gli strumenti più attuali sia rispetto al mercato ma, soprattutto, in relazione a contesti artistici e valorizzare la qualità produttiva.

Catalogo in galleria e consultabile sul sito.

CONTATTI:
www.exfabbricadellebambole.com
exfabbricadellebambole@exfabbricadellebambole.com
320.1576084 | 377.1902076

giovedì 8 marzo 2018

GOMP a TEFAF Maastricht





GOMP a TEFAF Maastricht

In occasione della 31ma edizione di TEFAF Maastricht, che si svolgerà dall’8 al 18 marzo, la galleria GIACOMETTI OLD MASTER PAINTINGS espone in un nuovo stand, più ampio e centrale nel settore della pittura antica. Potrete ammirare al suo interno nuove scoperte e importanti ritrovamenti, tra i quali segnaliamo un commovente martire di Bernardo Cavallino (fig. 1), una grande natura morta caravaggesca con figura di Antiveduto Gramatica (fig. 2) e un pendant con cui Filippo Falciatore (fig. 3) illustra con particolare ricchezza ed eleganza l’epilogo del racconto Virgiliano sull’amore fra Enea e Didone.

Saranno esposte inoltre opere rare e significative dei seguenti artisti: Pieter Boel, Antonio Campi, Valerio Castello, Michelangelo Cerquozzi, Cavalier d'Arpino, Pierre-Athanase Chauvin, Antonio De Bellis, Aniello Falcone, Girolamo Forabosco, Johannes Lingelbach, Antonio Mancini, Maestro dell’Annuncio ai pastori, Micco Spadaro, Francesco Paolo Michetti, Jan Miel, Paolo Porpora, Giuseppe Recco, Rubens Santoro, Francesco Solimena, Alessandro Turchi.



GOMP - Giacometti Old Master PaintingsVia di Monserrato,34 - 0186 Roma
www.giacomettiomp.com - info@giacomettiomp.com

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mercoledì 7 marzo 2018

Rudy Pulcinelli con Bíos alla Galleria Bonioni Arte

Bíos”: mostra personale di Rudy Pulcinelli dal 17 marzo al 29 aprile 2018 a Reggio Emilia. L’artista toscano realizza, per la Galleria Bonioni Arte (Corso Garibaldi, 43), un progetto site specific teso a sottolineare l’importanza del dialogo, cibo spirituale per ogni essere umano. Curata da Ilaria Magni, l’esposizione sarà inaugurata sabato 17 marzo, alle ore 17.00.
La mostra trae il titolo – “Bíos” – dalla grande installazione che occupa la parte centrale della Galleria. “Bíos” in greco antico significa “vita”, ma è anche acronimo di “Basic Input-Output System”, componente fondamentale per l’accensione di ogni computer. La parola germoglia da una serie di antiche giare, utilizzate in India per l’approvvigionamento dell’acqua. Nelle intenzioni di Rudy Pulcinelli il dialogo è, dunque, conditio sine qua non per l’esistenza, in grado di valorizzare le diversità per allontanare il conflitto.
«L’artista – scrive Ilaria Magni – concepisce lo spazio come un sistema architettonico in un ambiente dominato dal contrasto tra l’alternanza di differenti piani, volumi e proiezioni, dosando presenze e assenze, pieni e vuoti in un linguaggio segnico funzionale a suggerire le complessità della comunicazione tra obiettivi raggiunti e mancati, dialoghi interrotti, scrigni che custodiscono memorie, finestre che divengono ponti di passaggio, varchi e confini: tutto prende forma nella materia del ferro e dell’acciaio, in una narrazione dove la pregnanza dei significati è amplificata dalla linearità delle forme, dalla naturalezza del tempo dell’attesa generato dal vuoto, e dall’equilibrio geometrico di simmetrie e asimmetrie. Rudy Pulcinelli usa l’acciaio come Klimt usava il colore, per provocare liriche vibrazioni: la materia è forgiata a formare flussi, composti da lettere provenienti dai sette alfabeti più diffusi al mondo (latino, greco, cirillico, cinese, arabo, ebraico e giapponese), grafemi che evocano allusivamente la diversità culturale».
Il percorso espositivo è completato da una quindicina di opere a terra e a parete in acciaio corten e ferro bianco verniciato, realizzate prevalentemente nel 2017-18. Lavori che costituiscono un linguaggio scultoreo-installativo estremamente contemporaneo, mediatico e emotivo, capace di rileggere il passato per costruire il futuro.
La mostra è aperta al pubblico fino al 29 aprile 2018, da martedì a domenica ore 10.00-13.00 e 16.00-20.00; chiuso Pasqua e Pasquetta, aperto 25 Aprile. Ingresso libero. Nel corso dell’esposizione sarà pubblicato il catalogo con un testo critico di Ilaria Magni e un ricco apparato iconografico.

martedì 6 marzo 2018

Fernando Cucci e i suoi Atlanti di pietra, un viaggio tra materia e memoria

Sabato 10 marzo ore 17.30 alla galleria Zetaeffe si inaugura la mostra di Fernando Cucci " Atlanti di pietra, un viaggio tra materia e memoria".


Con Fernando Cucci c’incontriamo nel suo studio che occupa le stanze d’un luminoso appartamento decorato di trompe-l’oeil  e fregi da “Secondo Impero”.  Mentre mi mostra le sue opere spiegandone i titoli, i materiali e le tecniche usate, Fernando  butta là che è nato a Ugento. È un flash che illumina le radici del suo lavoro. È dal crogiolo magmatico del Salento che viene l’ispirazione.

Visualizzo un ricordo. Ero al Museo Archeologico di Taranto e non riuscivo a staccare gli occhi da un bronzo del VI sec. a. C. che è stato realizzato lì, col metodo della fusione a cera persa. In lingua messapica è indicato come ZisBatàs, lo “Zeus Saettante”, e fu ritrovato per caso a Ugento nel 1961, nei lavori di ampliamento di una casa privata. La statua rappresenta il dio con la barba corta, i lunghi capelli annodati a trecce e un copricapo di foglie d’alloro e roselline. È colto nell’atto di scagliare con la mano destra un fulmine. Nella sinistra restano gli artigli di un’aquila mai rinvenuta.

Non l’ho raccontato per civetteria intellettuale ma per mettere a fuoco il contesto e l’humus  da cui proviene Fernando. Che  parla della sua arte collocandola sempre dentro i canoni d’armonia e d’equilibrio della sezioneaurea. È un concetto che in matematica e in architettura  si indica con la lettera greca ϕ (phi) dall’iniziale del nome di Fidia che l’applicò per le dimensioni del Partenone. In seguito  fu chiamato “numero aureo”, “divina proporzione” da Pacioli e Piero della Francesca, “uomo vitruviano” da Leonardo,  “successione numerica” da Fibonacci. È questo ideale classico che nutre il lavoro di Cucci.

L’altra fonte d’ispirazione è  il viaggio. Quello fisico legato alla geografia e quello immaginario che si fa a ritroso nelle Storia e nella Memoria. Col viaggio anche Fernando, come tanti giovani del Sud, fece da subito i conti. Perché fu costretto a emigrare per  proseguire gli studi  all’Istituto Statale d’Arte di Firenze,  poi all’Accademia delle Belle Arti  e alla Kustgewerbeschule di Basilea. Dove il richiamo all’essenzialità  che era l’imperativo del Bauhaus gli impose la scelta dei materiali da usare. Volutamente poveri ed elementari.

Su un supporto di legno  prima crea una base  che può essere di malta, iuta, sabbia, calce spenta. La lavora  con strati che si sovrappongono e altri che vengono  raschiati. Poi interviene con pigmenti naturali e con segni che si rifanno agli antichi alfabeti, alle iscrizioni sacre, alle formule matematiche, agli schizzi di architettura. Si possono leggere e decrittare. Sono stratigrafie portate alla luce, totemici atlanti di pietra. Hanno titoli che evocano il viaggio. Ci sono 4 esemplari di “Charta”; opere che si chiamano “mappa”, “il grande cammino”, “oltre l’orizzonte”, “miraggio”. E poi “reperto”, “reliquia”, “calendario”, “incognito”. E anche 8 sculture in calcare e in terracotta.

Di cosa parlano questi lavori? Del Mito. Non sorprende che un figlio della Messapia si confronti con lo smarrimento del Labirinto; con la fragilità superba del Volo di Icaro; con la Trama ostinatamente disfatta da Penelope; con l’Ignoto che Ulisse affronta per raggiungere la Conoscenza. E poi vi si legge altro. Queste opere sono a metà tra il rudere e il reperto archeologico. Ci dicono che nel DNA di Cucci è presente Ugento devastata prima dai Saraceni, poi dalla  vendicativa regina di Napoli, Giovanna, e nel 1537 messa a sacco e definitivamente spopolata a causa dei Turchi.

Che cosa impressiona della mostra? La vitalità materica che si fa astratta attraverso la corrosione, il graffio, la levigatura. E l’Invisibile che riemerge prepotente. Mi frulla in testa una definizione di Osip Mandel’stam dell’Armenia: “ regno di pietre urlanti”. Anche queste opere sono impregnate di voci e di sacralità ma la religione non c’entra. Lo scavo è il laico tentativo di Fernando di ricongiungersi con l’energia primordiale che muove il mondo e i nostri  passi.


Introduzione dal catalogo di Ivan Teobaldelli







Galleria ZetaEffe

Via Maggio 47 Rosso

50125 Firenze

Telefono +39 055 264345

www.galleriazetaeffe.com

venerdì 2 marzo 2018

SERIE IMPERIALE. Un'opera di Flavio Favelli

Serie Imperiale è un progetto dell’artista Flavio Favelli a cura di Elisa Del Prete e Silvia Litardi promosso dall’associazione culturale Nosadella.due su commissione pubblica della Fondazione Rocca dei Bentivoglio (Valsamoggia, Bologna), vincitore della seconda edizione di Italian Council 2017, ideato dalla Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane (DGAAP) – Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo.

Da una riflessione sulle pratiche di decorazione pittorica nella storia dell’arte, dall’antichità a oggi, fino al fenomeno contemporaneo della ‘street art’, Flavio Favelli guarda da alcuni anni con particolare interesse alla pittura murale e alle sue implicazioni sociali, concettuali ed estetiche.
Dal 24 marzo 2018 il progetto Serie Imperiale prenderà forma a partire dalla realizzazione di due wall painting site specific nel centro di Bazzano, nelle colline sopra Bologna, e si inserirà nella vita e nella cultura emiliana quale prima opera dell'artista per il territorio in cui vive e lavora da più di quindici anni.

Nell’arco di tutto il 2018 il progetto attraverserà tre fasi operative distinte che daranno origine a un'opera composita su più supporti, metafora dello stratificarsi della storia italiana cui l'opera fa riferimento. Il soggetto scelto dall'artista per i due wall painting riprende infatti la bizzarra iconografia di francobolli storici del Regno d’Italia appartenenti alla serie “Imperiale” emessa dal 1929 al 1934 cosiddetta sovrastampata, simboli dell'occupazione fascista durante il Regno d'Italia.

Dalla stratificazione storica a quella paesaggistica l'intervento di Favelli si innesterà al tempo stesso in un contesto più ampio che ha a che fare con la vitalità di un paesaggio anch'esso stratificato, collocandosi nel vecchio quartiere operaio di Bazzano, tra i centri che hanno dato vita al più grande comune fuso d'Italia, Valsamoggia.

I due siti in cui l'opera s'inserirà, l'uno un ex supermercato di provincia Coop, modello di un'esperienza collettiva di shopping ormai superata a favore del centro commerciale multifunzionale e dell'e-commerce, l'altra una Casa del Popolo che non funge più da luogo ricreativo, d'accoglienza e discussione politica ma ospita sedi di rappresentanza e uffici, sono simbolo della trasformazione sociale e urbana in atto rispetto agli usi di luoghi che nelle loro funzionalità erano anche centri di aggregazione e incontro.



In occasione della doppia installazione i due siti saranno aperti al pubblico gratuitamente fino al 3 giugno 2018ogni weekend e il progetto sarà accompagnato da ricco programma di appuntamenti: visite guidate, percorsi didattici per le scuole, laboratori aperti al pubblico, oltre a incontri con l'artista dedicati all'approfondimento dell'opera.

Dopo la fase espositiva il progetto si arricchirà di ulteriori evoluzioni che, a partire dall'estate 2018, vedranno svolgersi un intervento di strappo, in cui, grazie all'intervento del Laboratorio di restauro Camillo Tarozzi, all’avanguardia nella ricerca sul restauro pittorico contemporaneo, l'opera sarà trasferita su tela, ricomponendosi in un dittico. Seguirà l'operazione di otturazione, ovvero l'azione di occlusione da parte dell’artista del taglio lasciato dallo strappo, attraverso cui Favelli marca i due siti con un segno permanente anche nella loro destinazione futura.

A completamento di queste tre fasi la documentazione fotografica in VR, a opera della startup bolognese DeyeVR, renderà infine virtualmente perpetua l'esperienza dell'installazione e dei siti che l'hanno ospitata, accompagnando l'opera-dittico su tela in tutte le sue future esposizioni.

L'intero progetto sarà accompagnato dalla produzione di un catalogo.


SERIE IMPERIALE
Un'opera di Flavio Favelli

 A cura di Elisa Del Prete e Silvia Litardi

Pittura

24 marzo - 3 giugno 2018

inaugurazione sabato 24 marzo, ore 18.00

ex miniCoop e Casa del Popolo

via Ceré 12, Valsamoggia - località Bazzano (Bologna)

Orari di apertura: sabato e domenica 9.30 - 12.30 su appuntamento o in occasione delle visite guidate

Ingresso gratuito



Per info sul programma delle attività collaterali e prenotazioni visite

tel. 051-836405 - 339-7612628 (lunedì-sabato, 9.00-13.00)

oppure scrivere una e-mail: didattica@roccadeibentivoglio.it

www.frb.valsamoggia.bo.it



Ufficio stampa

Sara Zolla

press@sarazolla.it

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