mercoledì 21 dicembre 2016

Gloria Campriani. Indossa il mio abito mentale, viaggio empatico

Quest’oggi 21 dicembre 2016 alle ore 18.30 la performance interattiva “Gloria Campriani. La Relazione nel Dono” presso la Galleria Cavalieri Ordine Vittorio Veneto di Poggibonsi (Siena) aprirà la mostra “Gloria Campriani. Indossa il mio abito mentale, viaggio empatico” a cura di Ilaria Magni.
In questo periodo natalizio la perfomance interattiva e la mostra di Gloria Campriani, artista che da sempre lavora con il materiale tessile utilizzando il filo come metafora sociale, mirano a valorizzare l’esperienza dell’incontro con l’altro, inteso come esplorazione di diverse e stimolanti emozioni e realtà contro l’irrigidimento, la chiusura mentale e l’individualismo.
La perfomance interattiva La RELAZIONE del DONO introduce il percorso della mostra Indossa il mio abito mentale, viaggio empatico presentata da Ilaria Magni.
Si ringrazia per la collaborazione la Misericordia di Poggibonsi, l’Associazione Multimedia91 e il Gruppo Filpucci Industrie Filati.
Gloria Campriani – Indossa il mio abito mentale, viaggio empatico
Poggibonsi (SI) – dal 21 al 31 dicembre 2016

domenica 18 dicembre 2016

MEN 2 – disegni

Quest'oggi, domenica 18 Dicembre 2016 alle ore 17.30, presso il Margaret Cafè in Via V. Madonia 93 a Terrasini (PA) sarà inaugurata la mostra di Tiziana Viola Massa dal titolo: “MEN 2 – disegni”. La mostra, promossa dall’associazione Asadin con la collaborazione di Evelin Costa, sarà presentata da Vinny Scorsone. Visitabile fino al 7 Gennaio 2017.

L’artista porta avanti il ciclo di opere dedicate agli uomini intrapreso lo scorso anno con la mostra intitolata “Men”, curata da Marcello e Vinny Scorsone ed esposta presso la Galleria d’arte Studio 71 a Palermo. Erano in quel caso circa 20 opere, tra disegni e dipinti, dedicate “al sesso forte spesso vittima delle proprie debolezze, delle proprie fragilità, in un momento critico della nostra società nella quale le identità vanno affievolendosi sempre più”. 

Tiziana Viola Massa, in questa seconda tappa, esporrà una serie di disegni nei quali ha continuato ad indagare l’universo maschile. L’artista spoglia gli uomini di ogni apparenza e li riveste di contraddizioni, paure e fragilità, rendendoli veri, autentici, umani, ma anche metafisici. Sono uomini in balia della vita, abbandonati a se stessi, prede del proprio io e degli altri, sopraffatti dagli eventi, alla ricerca di qualcosa di trascendente ed al contempo tormentati da debolezze tutte umane. La nudità di queste opere non è ammiccante, è a volte ironica, ma mai “scandalosa”, non c’è nulla da nascondere e da censurare, perché nel corpo non c’è vergogna: sono i moralismi, le falsità, le ipocrisie a rendere volgare l’umanità ed in questa mostra il corpo è purezza sensuale, natura, riflessione, dolore, vita. 

Scrive Vinny Scorsone che ha presentato l’artista in catalogo: “È una poesia d’amore quella che Tiziana Viola Massa ha dipinto. Sulle tele il corpo maschile fa mostra di sé in maniera semplice e vera. Come nelle statue greche e romane, nei suoi uomini non c’è alcun ammiccamento sessuale. Difatti la loro nudità, al contrario di quanto potrebbe sembrare, non è principalmente fisica, bensì interiore, rivelatrice di personalità differenti, di virtù e funzioni sociali. Colti in momenti solitari, gli uomini dipinti di Tiziana sono in realtà lo specchio di una società spesso in bilico tra l’essere e l’apparire. Nei soggetti rappresentati apparentemente non c’è finzione o alterazione del sé dovuta al proprio ruolo, difatti ogni corpo è principalmente l’esatta trasposizione iconica di un carattere precipuo, eppure, soprattutto in alcuni casi più di altri, la componente psicologica che regge e scardina questo equilibrio è fortemente presente...”. Ed è con una poesia di Vinny Scorsone che si apre il catalogo della mostra: 

L’ASCESA
Resta.
Il tempo scorre. 
Ho dipanato la matassa che mi hai offerto e l’ho usata per trafiggerti. Con quel filo ti ho legato ed esso era fatto della tua stessa sostanza: dono stolto di un cuore innamorato.
Carne e sangue si sono rivelati sulla tua pelle diafana. 
Resta.
Il suono dei tamburi di guerra ha lasciato il posto al mio pianto.
Il tuo spirito fugge via, ho poco tempo.
Con lo sguardo ti accarezzo. Ripercorro ogni tuo muscolo, ogni tua ombra.
Mio santo, mio guerriero, mio uomo, mio sposo. 
Il tempo ha lasciato su di te le sue ferite e io le mie.
Rimani con me affinché io possa abbracciarti ancora una volta, ancora una notte.
Il tuo corpo si piega e si tende ad un passo dall’annullamento.
Il buio mi circonda e mi trattiene. Questa volta non potrò seguirti.
Il laccio emostatico ti stringe e i cateteri venosi ti muovono come fili di una marionetta, dendriti e assoni di un tessuto non più mio.
Resta amor mio, per un ultimo istante, e poi va perché nulla è per sempre.
Non potrò trattenerti ancora a lungo. Scivoli dolcemente tra le mie braccia in un attimo dilatato destinato ad esaurirsi troppo presto. Vinny Scorsone

Tiziana Viola Massa, classe '78, si laurea all’ Accademia delle Belli Arti di Palermo in pittura ed Arte Sacra Contemporanea. Ha all’attivo diverse personali di pittura e molte collettive in Italia ed all’estero accompagnate da ottimi cataloghi.

Dal 2009 sono ubicate permanentemente dodici opere di grandi dimensioni, che toccano i cinque metri di altezza, nella Chiesa di San Gabriele Arcangelo di Palermo. Il progetto è stato curato dal teologo Don Cosimo Scordato e Padre Franco Romano con l’approvazione della Curia Arcivescovile di Palermo. 

Tra le collezioni pubbliche vi sono: il Museo degli Angeli a Sant’Angelo di Brolo, La Fondazione La Verde-La Malfa di San Giovanni La Punta, L’Ente Provincia di Palermo, La Galleria Civica Sciortino di Monreale, Associazioni Incisori siciliani, Museo Diocesano di Monreale, Chiesa San Gabriele di Palermo, Fondazione Francesco Carbone alla Real Casina di Caccia di Ficuzza, Galleria permanente d' arte PiziArte di Tortoreto, Complesso San Gaetano a Monreale, Pinacoteca di santa Rosalia a Palermo, e diverse collezioni privatein gallerie in Italia.

Insegna pittura e disegno da diversi anni, ha esposto in diverse città italiane e all'estero. Ha vinto diversi premi di pittura in Sicilia e segnalazioni in premi nazionali, tra i quali segnalazione al Premio nazionale Satura Arte di Genova, Premio nazionale In Arte Multiversi e Young Showcase al Museo Magma di Caserta. 

Tra le ultime esposizioni personali "Men" a cura di Marcello Scorsone e Vinny Scorsone, Galleria Studio 71 Palermo," Il corpo e l’anima" Galleria PiziArte Tortoreto Lido, a cura di Manuela e Patrizia Cucinella."Wander and Boundless", Galleria Art-arte di Pescia (PT) a cura di Elena Orlando,  "Boundless" bi-personale insieme alla fotografa catanese Eva La Malfa, Patrocinio della Provincia di Palermo, Palazzo Jung, a cura di Vinny Scorsone e Galleria D'arte Studio 71, " Lux Fecunda" Palazzo Asmundo Palermo.

mercoledì 14 dicembre 2016

Segni di luce al Museo Diocesano di Arte Sacra

Segni di luce, rassegna di Arte Sacra contemporanea promossa ed organizzata dall’Associazione culturale ‘Terra’ e dalla Fondazione Rocco Spani Onlus di Taranto, prenderà il via domenica 18 dicembre alle ore 18.30 nelle sale del MuDi (Museo Diocesano di Arte Sacra), già sede storica del Seminario Arcivescovile (XVI sec.) di Taranto.
La rassegna, progettata site specific dal prof. Giulio De Mitri, affermato artista pugliese, e curata dal critico e storico dell’arte dott.ssa Sara Liuzzi, annovera la presenza di un valido quartetto di artisti calabresi, appartenenti a formazione, linguaggi e a due diverse generazioni: Lucia Rotundo e Maria Teresa Sorbaraartiste-docenti, con un rilevante background culturale. Caterina Rotella e Antonio Tolomeo, invece, due giovanissimi studenti dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro e creativi emergenti.
Accompagna la mostra un significativo catalogo edito da Print Me, per la Collana di Arte Contemporanea IMAGO, diretta da Sara Liuzzi, contenente testo istituzionale, critico, apparato iconografico e note biografiche sugli artisti.
Gli artisti, con le loro opere – scrive la curatrice, nella presentazione in catalogo – ci condurranno nell’infinito mistero della luce. Un prezioso evento che fa trasparire il messaggio, invitando il fruitore alla riflessione. (…) Una mostra singolare che si pone come obiettivo quello di riaccendere l’attenzione sugli aspetti iconici e aniconici dell’Arte Sacra contemporanea, attraverso linguaggi essenziali e trasparenti, che vadano oltre l’effimero, per una nuova lettura che esprima trascendenza nello spirito del Sacro”.
All’inaugurazione interverranno i proff. Antonio Basile, critico e docente di Antropologia culturale all’Accademia di Belle Arti di Lecce, Giulio De Mitri, artista e docente di Tecniche e tecnologia delle arti visive all’Accademia di Belle Arti di Catanzaro e il dott. Silvano Trevisani, critico e direttore della rivista “L’Officina, Laboratorio delle culture e delle storie”.
La rassegna Segni di luce è inserita nell’ambito della terza edizione del “Natale nell’Isola…” ovvero nel centro storico di Taranto.
Segni di luce a cura di Sara Liuzzi
Taranto, Museo Diocesano di Arte Sacra
Centro Storico – Vico I Seminario
Inaugurazione 18 Dicembre 2016, ore 18.30
Infoline: 3932204680 – 3204520266
Email: info@associazioneterra.org

martedì 13 dicembre 2016

Barbie Global Beauty

Vogue Talents e Mattel insieme per una collezione che ha coinvolto 20 stilisti internazionali che si sono sbizzariti ognuno col proprio stile a vestire la bambola più famosa del mondo.

'Barbie Global Beauty' è il nome della collezione realizzata dal creativo team del Design Centre di Mattel a El Segundo che ha prodotto queste Barbie disponibili e in vendita in esclusiva su YOOX (mentre i ricavi delle vendite delle 20 Barbie saranno devoluti a supporto del Fondo Ambiente Italiano per la ricostruzione dell'Oratorio della Madonna del Sole nella frazione di Capodacqua di Arquata del Tronto. 

Viste una per una le 20 “signorine” della serie Barbie Global Beauty, in esclusiva su YOOX, sono tutte da collezionare. Sia per il look che per il make-up fantasioso: Così Simone Rocha ne ha creata una versione bucolic-girl, Marco De Vincenzo si è immaginato la mitica Barbie come una business woman in tailleur glitter anni '70 mentre Paula Cademartori l’ha pensata in chiave glamour e urbana. 

sabato 10 dicembre 2016

Diario Minimo di Castellucci e Babbi

Sabato 10 dicembre l'atelier Carmen Avilia - Fantomars proporrà la doppia personale di Adua Castellucci e Davide Babbi, dal titolo "Diario Minimo", in via Fondazza 17b, a Bologna, dalle 18 in poi.

I due artisti romagnoli sono legati da un comune sentire che fa di loro spiriti molto liberi e molto affini, e il linguaggio che li accomuna è sospeso tra una disincantata ma per nulla cinica ironia ed una visionarietà che trascende la banale superficialità delle cose apparenti.

Quindi la ricerca del meraviglioso, pur declinata in differenti sfumature, ed anche attraverso tecniche molto personali, si fonde nel risultato di creare interi mondi da esplorare all'interno di una singola opera, e dunque intere galassie quando le opere si moltiplicano ed entrano in reciproca risonanza.
L'uso di materiali spesso nati per altre destinazioni che non per la costruzione di stupore, arricchisce l'efficacia dei misteriosi enigmi che ogni lavoro propone, sempre sul filo della magia e dello sberleffo.

Inoltre nelle due sale dell'atelier saranno esposte in visione anche le raffinate creazioni orafe di Franca Bonazza, "Metallina", che si armonizzeranno coi mosaici, i quadri e le installazioni di Adua e Davide.

Diario minimo
FANTOMARS ARTE ACCESSIBILE
Bologna - dal 10 dicembre 2016 al 13 gennaio 2017
Via Frassinago 3d (40123)
+39 3356910063
fantomars@live.it
www.fantomars.jimdo.com

mercoledì 7 dicembre 2016

Presentazione premio "Ottella for GAM".

In occasione dell'arrivo a Palazzo della Ragione delle opere selezionate ad ArtVerona 2016 come vincitrici del premio "Ottella for GAM", la Galleria d'Arte Moderna Achille Forti presenterà l'iniziativa al pubblico con un evento dedicato che si svolgerà il giorno 14 dicembre p.v. alle ore 16.30. 

L'esposizione delle opere, in presenza dei membri della giuria, sarà accompagnata dalla performance Music for an Exhibitioncon brani musicali ad esse ispirati, composti ed eseguiti da Federica Furlani, giovane sound designer e compositrice per cinema e teatro.

Un momento per salutare Mauro Fiorese.

Opere vincitrici il premio "Ottella for GAM":
Mauro Fiorese, Treasure rooms degli Scavi di Pompei - Napoli, 2015, Galleria Boxart, Verona
Giuseppe Teofilo, Senza Titolo(Deriva), 2016, Galleria Niccoli, Parma
Gohar Dashti, Iran, Untitled, 2013, Officine dell'immagine, Milano

Logo cocktail  L'incontro è gratuito e non richiede prenotazione.

Informazioni generali
Palazzo della Ragione
Galleria d'Arte Moderna Achille Forti
Cortile Mercato Vecchio
37121 Verona

Orario
Da martedì al venerdì 10.00 - 18.00
sabato, domenica e festivi 11.00 - 19.00
Lunedì chiuso

Contatti
T. 045 8001903
info@palazzodellaragioneverona.it
www.palazzodellaragioneverona.it


martedì 6 dicembre 2016

Conversazione mondana, amorosa e libertina

Conversazione mondana, amorosa e libertina:questo il titolo del nuovo incontro dedicato alla storia dell’arte del conversare, raccontata da Benedetta Craveri, che giovedì 15 dicembre alle ore 18.30 animerà il salotto milanese del Circolo dei Lettori - Fondazione Adolfo Pini, per la serie Conversazioni fra amiche che leggono.

Benedetta Craveri, prendendo le mosse dal suo libro più recente, dedicato a quei seduttori, nella vita e nel pensiero, che furono Gli ultimi libertini (Adelphi), ci porterà nei più vivaci e arguti salotti francesi, dal Seicento fino ai giorni della Rivoluzione, quando la storia dell’Europa cambiò per sempre, e ci introdurrà alle soavi e insieme ferree regole che sottendono alla civiltà della conversazione: divertire e divertirsi attraverso la parola, conoscere e usare le buone maniere, mostrare curiosità e interesse per l’altro, incoraggiarlo a dare il meglio di sé. Regole di seduzione mondana che potrebbero valere anche in amore.


Giovedì 15 dicembre, ore 18.30

CONVERSAZIONE MONDANA, AMOROSA E LIBERTINA

Con Benedetta Craveri
Fondazione Adolfo Pini
Corso Garibaldi 2, Milano
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
Informazioni: T. 02 874502
www.fondazionepini.it
Facebook: Fondazione Pini


lunedì 5 dicembre 2016

Veritas Feminae a Villa Bernasconi

Dopo la suggestiva esperienza nei Sassi di Matera e quella presso il Museo degli Arsenali di Amalfi, la mostra Veritas Feminae prosegue il percorso dedicato all'universo femminile e fa tappa a Cernobbio (CO) presso le Sale espositive di Villa Bernasconi.

52 artisti in esposizione + 7 guest artist fuori concorso.

Il tema è l’Universo Femminile, la “Donna” e le sue molteplici sfumature, portando alla luce quelle “Verità Velate”. Il testo critico è affidato alla dott.ssa Teresa Stacca, critico d’arte.

Anche per questa esperienza, ad ogni artista in esposizione sarà affiancato una ‘DONNA SIMBOLO’: Ipazia D’Alessandria, Sononisba Anguissola, Matilde Serao, Giovanna d’Arco, Frida Kahlo, Maria Sklodowska, Edith Piaf, Rita Levi Montalcini, Marie-Sophie Germain, Maria Callas, Sabine Spielrein e tante altre….

Tutte donne che hanno lasciato un’impronta indelebile nella nostra storia. L’esposizione avverrà dal giorno 8 al giorno 18 dicembre 2016 con orario 14.00/19.30. L’ingresso è libero.

Il vernissage è fissato per il giorno 8 dicembre alle h 18.00 in presenza delle Istituzioni locali, degli artisti, appassionati d’arte, addetti del settore e critici.


Durante il Vernissage è prevista la Performance

DANDELION | Ciò che per Lei è salvezza, per Lui è prigione
a cura dei Performer Mina D’elia e Massimiliano Manieri

Mina e Massimiliano ci condurranno insieme alla conoscenza del mondi apparentemente contrapposti, il maschile ed il femminile, e il tentativo, artistico e poetico, di superare le "cesure", di trovare una nuova via.

Lui rappresenta la gravità, il nichilismo che però nascondono un estremo e titanico sforzo di "liberazione".

Lui cuce i suoi veti a chimere elette a dogmi carnefici.

Lei, nella gravità e nel Caos, si fa "piuma, vento, seme" per riappropriarsi della dimensione naturale che ci è toccata come destino, ma della quale l'umanità sembra aver perso ogni ricordo... Il femminino opera il riscatto, rende possibile ancora farsi "beffa" dei sistemi (economico, ideologico, religioso) e rialzare gli occhi al cielo e nutrirsi ancora della Terra. La leggerezza e il gioco nascondono ben altro! Sono l'ultimo e il più poetico tentativo di Salvezza dopo aver attraversato il dolore, il fallimento, il senso di Caos e di morte che sembra schiacciare ogni traccia di spiritualità, di sacralità.


Ad arricchire la serata inaugurale inoltre reading itineranti di poesie tra le stanze espositive, con scelte poetiche a cura di Liliana Angela Grassi e letture recitate dai lettori dell’Associazione
#abbracciebaci: Re Giovanni, Massimo Varisco, Giorgio Cottini e Malu’ Lattanzi La Location

Villa Bernasconi a Cernobbio costituisce uno dei più preziosi esempi di stile liberty in Italia.

Fu edificata prima tra il 1905 ed il 1906 dall’Architetto Alfredo Campanini, non direttamente sul lago ma a poca distanza dallo stabilimento tessile del committente Davide Bernasconi. La decorazione della villa è ispirata all’industria tessile: uno dei più notevoli dello stile floreale esuberante in Lombardia. I motivi decorativi ricordano il processo di produzione della seta con decorazione che si ispirano a bachi da seta, farfalle e foglie di gelso. Dopo i recenti ed impegnativi restauri, se ne possono ammirare tutti i particolari.

La villa è di proprietà del comune di Cernobbio dal 1989; ora è polo culturale e ospita mostre ed eventi nell’ambito del progetto “Liberty Tutti”.


L.go Alfredo Campanini 2 Cernobbio (CO) villa.bernasconi@comune.cernobbio.co.it tel. 031 - 3347209


I Patrocini
La rassegna gode del Patrocinio Morale della Regione Lombardia, Regione Basilicata, Comune di Cernobbio, Comune di Amalfi e Fondazione Matera 2019.


Gli artisti in esposizione:
Algisi Maria Grazia, Arnaout Sara, Barbaglia Claudia Aurelia, Barile Zarro Marisa, Caliari Clelia, Ciaramicoli Simona, Ciocia Alberto, Coccia Giuseppe, Colombo Carloluigi, Damiano Alessandra, De Luca Mattia, Di Falco Antonio, Donati Meyer Cristina, Dragonetti Simona, Gaeta Stephanie, Garuti Cesare, GenesiArt, Giordano Margherita, Giuliano Pinella, Grassi Liliana Angela, Greppi Marco, Larenza Antonella, Larosa Nadia, Lusignani Gabriella, Maddalena Cristina, Meneghin Susi Monica, Modaffari Antonella, Montalbetti Cristina, Mumari, Pagni Elisa, Pasini Gaia, Pepe Dody, Perna Marco, Piccirillo Elisabetta, Prenzato Giuseppe, Ranzato Ilaria, Rescaldani Carlagiulia, Rumen Nicoletta, Saia Rosario, Sanna Antonello, Santarsiero Martina, Scafuto Francesca, Sciaulino Roberta - Roscia, Shakar Galajian, Silvestre Angelina, Simonelli Marcella, Spampinato Domenico, Spoto Francesca, Taroni Marina, Tonello Renzo, Vivace Domenica, Zamboni Cristiana


Guest Artist (fuori concorso) con opere accuratamente realizzate per l’esposizione Veritas Feminae:
Ciro e Gelsomina Ascione, con l’ opera L’Araba Fenice

Rossella Baldecchi con l’opera Elisabetta Nataly Crollo con l’opera Ritratto di Donna Emanuele Dascanio con l’opera Rosa Rùtila Paolo Medici con l’opera Veritas Feminae Carlo Perretti con l’opera Solitud

Danilo Ricciardi con l’opera Mater Dulcissima

La rassegna proseguirà con l’Incontro letterario co-creato da Liliana Angela Grassi


“LA BELLEZZA NELLA POESIA E NELL’ARTE”
17 dicembre h 17.30 Villa Bernasconi


Ospiti:
Tomaso Kemeny,
Vicepresidente Casa della Poesia di Milano, poeta e critico letterario
Laura Garavaglia,
Presidente della Casa della Poesia di Como e direttore artistico del Festival Internazionale di Poesia Europa in versi
Francesca Pirrone, poetessa poliglotta, traduttrice, editor
Moderatore: Giovanni Ingino


Degustazioni
Tenuta Belvedere di Gianluca Cabrini, vini di nicchia d’Oltrepò Pavese. Ceresio di Lupica, panificio, pasticceria, caffetteria, produzione propria artigianale, specialità siciliane


Veritas Feminae team
Gina Affinito | Curatore 
Teresa Stacca | Critico d’arte 
Mariano Cervone | Grafiche La Cromografica | Catalogo
Scelte Poetiche | Liliana Angel Grassi
Performance | Mina D’Elia e Massimiliano Manieni 
Supporto | Giusy Vergara ed Antonello De Stefano

Per contatti: veritas.fem@gmail.com



sabato 3 dicembre 2016

4 Levels di Andrea Chisesi a Palazzo Velli Expo

Il giorno 6 dicembre 2016 alle ore 18, 00 lo spazio di Palazzo Velli Expo (Roma) in collaborazione con l’Atelier dell’artista presenta la personale “4 Levels” di Andrea Chisesi a cura di Marcella Damigella

L’artista Andrea Chisesi nasce a Roma nel 1972. A Milano nel 1998 apre lo studio “Andrea Chisesi photografer” dove presto inizia a sperimentare una tecnica che lui stesso definirà “Fusione”, l’unione di pittura e fotografia.  Dopo dieci anni, inaugura il primo atelier di pittura; solo nel 2013 si trasferisce ad Ortigia (Siracusa) dove apre il suo atelier e dove tuttora vive. La mostra “4 Levels” è titolo aperto a molteplici significati. Un livello dopo l’altro, una sezione accanto all’altra, la mostra che esemplifica mirabilmente la stratificazione estetica e concettuale dell’artista, non è rigidamente concepita in 4 sezioni a se stanti. Ogni parte è di rimando all’altra: fuochi d’artificio, fusioni, décollage, sovrapposizioni pittoriche, ogni parte è strettamente in connessione con il tutto. 

La retrospettiva che inaugura il 6 dicembre e prosegue fino al 20 dello stesso mese, espone a Roma, tra le antiche stanze del trecentesco Palazzo Velli, parte della sua produzione più significativa. Il corpus di 47 opere propone una visione integrale del suo operato. L’uso vivace del dripping con i “fuochi d’artificio”, rappresentano la vita e il senso effimero del tempo che passa, le “Fusioni”, la sua forma estetica più innovativa, sono dedicate agli eroi del passato e raffigurate nell’arte antica; gli strappi (i “Décollage”) sono di chiara ascendenza pop, la sezione del Sacro (in collaborazione con Lilin) campeggia insieme al florilegio pittorico della sezione “Matrem” che omaggia Pollaiolo, Bougureau, Bernini ecc. 

Il percorso espositivo di Chisesi rigoroso, razionale e contemporaneamente fortemente emozionale, si chiude nella sezione “My money”: il tributo alla vecchia lira anticipa la collezione completa che sarà presentata a Taormina il prossimo anno. Articolato e profondo, il lavoro di Chisesi indaga tutte le varianti espressive possibili, non predilige una forma a un’altra: l’ecletticità costituisce la sua cifra personale.

comunicato stampa

venerdì 2 dicembre 2016

Modena e i suoi fotografi 1870-1945

Raccontare gli artisti che hanno fatto di Modena la città della fotografia attraverso un percorso di oltre settanta immagini provenienti da importanti collezioni storiche cittadine. Questo è l’obiettivo di "Modena e i suoi fotografi 1870-1945",  volume che si propone di illustrare come a Modena la fotografia, nei suoi oltre centosettanta anni di vita, sia sempre stata praticata ad altissimi livelli, facendo di questo territorio uno dei luoghi maggiormente sensibili all’arte dei sali d’argento.

Dagli atelier Orlandini, Sorgato, Bandieri, Andreola, ai grandi fotoamatori come Ferruccio Testi e Francesco Carbonieri, le immagini selezionate non intendono semplicemente raccontare la storia della fotografia modenese o delle trasformazioni urbanistiche del territorio, quanto piuttosto offrire l’occasione di apprezzare la qualità e il valore artistico degli autori che tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento pongono le basi per l’affermarsi di una radicata cultura dell’immagine.




giovedì 1 dicembre 2016

I Tesori del Nord e delle altre provincie russe alla Galleria Civica di Campione d’Italia.

Dal 10 dicembre alla Galleria Civica di Campione d’Italia in mostra i “Tesori del Nord e delle altre provincie russe”: 38 antiche icone russe provenienti in larga misura dal patrimonio di Collezione Orler con sede a Marcon (Venezia) e da alcune importanti collezioni private. 

Nel complesso le opere esposte coprono un arco cronologico che va dal XVI al XIX secolo, con tavole provenienti per lo più dai centri iconografici della Russia settentrionale (Cholmogory, Kargopol’, dalla regione del fiume Onega, Vyg, Belosersk, Ustiug la Grande dalla regione di Vologda) ma anche dalla Russia centrale, dalla regione del Volga, da quella di Yaroslavl’ fino ad arrivare a quella degli Urali con Neviansk.

Tesori del Nord e delle altre province russe
Icone del XVI - inizio XIX secolo dalla Collezione Orler e da altre collezioni private

A cura di Levon Nersesyan e Migena Hajdari

Galleria civica san Zenone
Piazzale Maestri Campionesi - Campione d’Italia (CO)

Inaugurazione 10 dicembre ore 16
10 dicembre 2016 - 15 gennaio 2017