martedì 30 giugno 2015

BersaglioExpo

Secondo appuntamento con BersaglioExpo, che microbo.net propone nello Spazio Espositivo Opera Cardinal Ferrari a Milano

L’idea di fondo di BersaglioExpo è quella di proporre una propria idea, dalla più semplice e micro alla più utopistica e macro, per ottenere un miglioramento, un rinnovamento, perché l’arte sia nutrimento per ciascuno di noi. Le opere sono piegate in forma di aeroplanino, perché le idee che ogni artista propone possano prendere il volo, allontanarsi, proporsi, mostrarsi.

Che si tratti di qualcosa al limite del percepibile, o di un progetto talmente grandioso da risultare irrealizzabile, nel nostro piccolo vogliamo proporlo con la stessa identica forza, vogliamo che tutti gli aeroplanini, dal nostro spazio trovino – soprattutto volando nell’iperspazio del Web – la possibilità di veicolare il proprio messaggio.

ARTISTI
Antonella Agnello, Giovanni Annese, Marisa Bellini, Giovanni Bonanno, Ornella Bonomi, Mirta Caccaro, Alfonso Caccavale, Luisa Caeroni, Luciano Caggianello, Grazia Calabrò, Lamberto Caravita, Santina Chirulli, Vincenza Conte, Elisabetta Coppola, Laura Cristin, Ludovica Cupi, Giorgio De Cesario, Daniela Dente, Fabrizio Fabbroni, Erminia Fioti, Laura Gaddi, Ornella Garbin, Luigi Guarino, Rosy Imbrogno, Vincenzo Ingrascì, Thomai Kontou, Alessandra Lionetti, Maria Grazia Lunghi, Nadia Magnabosco, Carla Montalto, Patrizia Nicolini, Linda Paoli, Antonio Picardi, Giuseppina Pieragostini, Rudy Piccinni, Eufemia Rampi, Marina Rubinelli, Renzi&Lucia, Rita Sacco, Luigi Saiu, Donatella Sarchini, Diego Valentinuzzi, Paola Zorzi, Rolando Zucchini.

Maggiori informazioni e il link per partecipare sono online all’indirizzo http://www.microbo.net/bersaglio-expo/

CURATELA Anna Epis e Aldo Torrebruno
ALLESTIMENTO Anna Epis e Lorenzo Argentino

Evento facebook https://www.facebook.com/events/1596440703957570/

lunedì 29 giugno 2015

Vento d’estate: la poesia

Dopo il meritato successo dello scorso anno di “Vento d’estate: la poesia”, l’Associazione Culturale EUREKA di Corato (Bari), nonché EUREKA Edizioni, organizza per l’11 luglio 2015 la seconda edizione a cura di Rossana Bucci e Oronzo Liuzzi.

Proporrà il volantinaggio di dieci poeti sull’intero territorio di Corato con la stampa e la diffusione di diecimila volantini. Un’idea alquanto originale che riprende il metodo propagandistico dell’attuale sistema pubblicitario per arrivare alla gente in modo diretto e immediato. A buon diritto la poesia deve rientrare in soluzioni alternative, fuori dagli schemi librari e ultimamente dagli ebook.

La manifestazione si svolgerà nella sola giornata di sabato 11 luglio e vedrà protagonisti non solo i poeti, noti nel panorama letterario nazionale, ma anche i ragazzi che distribuiranno i volantini, cercando di interagire in prima persona con la gente. Una performance collettiva di strada, mobile, mutante, che pone il testo poetico nelle condizioni di aprirsi alla città per mostrarsi.

I testi proposti dai poeti svelano modi e forme diversi del fare poesia e possiedono una pluralità di linguaggi e di ricerche creative differenti che spaziano dalla sperimentazione, al dire i limiti della condizione umana, fino a svelare il senso romantico del cammino dell’uomo.

Poeti: Davide ARGNANI, Luca BENASSI, Carla BERTOLA, Rossana BUCCI, Antonino CONTILIANO, Oronzo LIUZZI, Alberto MORI, Raffaele PIAZZA, Andrea ROMPIANESI, AntonioSPAGNUOLO.



Associazione Culturale EUREKA
Via Torquato Tasso 30, Corato (Bari)


sabato 27 giugno 2015

I 100 scatti di Luca d’Agostino per UdineJazz

Fino a domenica 5 luglio la Galleria fotografica 'Tina Modotti' ospita la mostra I 100 scatti di Luca d’Agostino che è anche un prezioso catalogo che contiene il racconto fotografico del magistrale obiettivo di d’Agostino diviso in quattro sezioni tematiche. 

La pubblicazione è introdotta dagli scritti del direttore artistico - Giancarlo Velliscig e del critico e giornalista Flavio Massarutto.

Le preziose immagini dell’obiettivo di d’Agostino diventano anche un catalogo nel quale le foto sono divise per sezioni diverse per profilo tematico e contenutistico; e corredate da uno scritto del critico e giornalista Flavio Massarutto e da un’introduzione del direttore artistico Giancarlo Velliscig.

Grazie alla sensibilità di d’Agostino, le fotografie accompagnano e ritraggono non solo gli incontri musicali del festival, ma anche un più ampio percorso storico e stilistico; un racconto delle evoluzioni della musica, dei mutamenti di autori, interpreti, artisti e pubblico; dei traguardi del jazz, della sua fruizione, delle sue rivoluzioni epocali. 

Così cita il testo di Massarutto: “Il Festival ha resistito caparbiamente rilanciando ogni volta la scommessa di proporre una musica che è una musica d’arte in una società sempre più orientata al consumo superficiale e frettoloso. Rimarrà indelebile il ricordo della magnifica edizione del 2008 con la presenza del grande intellettuale, poeta e scrittore Amiri Baraka e una ricchezza di proposte da lasciare ancora oggi a bocca aperta. Ma basterebbe una rapida scorsa ai programmi per farsi una idea di quanta bellezza sia passata per Udine e dintorni in questi anni: Ornette Coleman, Abdullah Ibrahim, Randy Weston, Paul Bley, Cassandra Wilson, Wayne Shorter, Lester Bowie, John Zorn, Bill Frisell, Paul Motian, Charlie Haden…”.

Ingresso libero

Orario di apertura al pubblico: 
tutti i giorni dalle 16 alle 21

da http://www.udinecultura.it/

giovedì 25 giugno 2015

Incontro tra arte e boxe, edizione 2015

Mostra collettiva - Da Domenica 28 giugno 2015 a Sabato 25 luglio 2015 | Torre di Porta Gabella | Ripa Teatina (CH)

Fosco Grisendi partecipa alla mostra collettiva "Incontro tra arte e boxe, edizione 2015", omaggio ai due grandi pugili ripesi campioni del mondo, Rocky Marciano e Rocky Mattioli, promosso da Marianne Wild Arte Contemporanea UnicA e Comune di Ripa Teatina con il patrocinio della Regione Abruzzo e della provincia di Chieti.

Parteciperanno con le loro opere i seguenti artisti internazionali: Tommaso Cadoni, Mario Red De Gabriele, Fosco Grisendi, Maurizio Modena, Maryam Mohtashami, Massimiliano Muner, Diego Sierra Enciso, David André Weiss, Jean W.

L'esposizione, che sarà inaugurata domenica 28 giugno 2015, alle ore 19.00, sarà visitabile fino al 25 luglio 2015 a Ripa Teatina, nei locali della Torre di Porta Gabella (dal 29 giugno al 25 luglio mostra visitabile su appuntamento al +39 393 2237905). Per informazioni: tel. +39 3932237905, galleria.unica@gmail.com.

mercoledì 24 giugno 2015

5 POINZ. Festival delle Culture Metropolitane

All’interno della vivace programmazione degli eventi culturali dell’Estate Polignanese 2015, ROSSOCONTEMPORANEO (Art Services e Agenzia di Comunicazione) lancia il format artistico e culturale 5 POINTZ Italy | Festival delle Culture Metropolitane. L’evento, che si terrà nei giorni 24-25-26 luglio p.v., sostiene Matera Capitale Europea della Cultura 2019.

Matera Capitale Europea della Cultura 2019 e Comune di Polignano a Mare (Ba) sono partner ufficiali della tre giorni, che prevede una serie di fitti appuntamenti: talk tematici sulla street art e sulle culture metropolitane, mostra d’arte contemporanea e documentaria sulle poliedriche manifestazioni del fenomeno (dagli USA all’Europa), dj set, concerti hip hop e reggae, servizi da New York, Berlino e Parigi.

L'evento è patrocinato, inoltre, dalla TV francese ATERJIT.TV

Il Progetto si propone come possibile primo appuntamento di edizioni successive, che porterebbero alla creazione ed istituzionalizzazione di un vero e proprio Museo di Arte e Cultura Urbana en plein air territoriale, ricollegando aree urbane periferiche e sistema extraurbano delle campagne in un percorso di fruizione per utenze trasversali ed allargate, di ripensamento e reinvenzione di aree, ma anche di riqualificazione di spazi pubblici irrisolti, come siti e strutture periferiche o nodi infrastrutturali, per restituirgli dignità di luoghi urbani, di socializzazione o ancora di aggregazione per la comunità.

Il nome del format, suggestivo, prende spunto direttamente dal 5 POINTZ newyorkese, il Tempio della street art internazionale abbattuto il 18 novembre 2013, che ha significato la definitiva cancellazione di circa 400 graffiti di artisti provenienti da tutto il mondo. Un pezzo importante di cultura metropolitana, demolito per interessi economici che hanno visto repentinamente il nascere di nuovi edifici per uffici, più redditizi.
Ancora una volta la Cultura, risultato di una lunga stratificazione e contaminazione, e proprietà collettiva dell’uomo, aveva perso.

A Polignano a Mare, 5 POINTZ Italy lancia la possibilità di rinascita di quel Brand, proponendo la multiformità e contemporaneità dei valori stessi di quella cultura.
Dalla demolizione di 5 POINTZ a New York alla “costruzione” di un nuovo “edificio diffuso” che, partendo da Polignano a Mare, possa estendersi a realtà e territori limitrofi, in un percorso di coinvolgimento interregionale.

Rinasce un Nome, 5 POINTZ, ricostruendo fisicamente un Brand, immaginario collettivo internazionale della Street Art e delle Culture Metropolitane.
Nasce 5 POINTZ ITALY.

5 POINTZ Italy sarà un Festival con artisti di fama nazionale, invitati appositamente, che partirà proprio dalle maggiori personalità artistiche che la regione ha saputo lanciare nell’ultimo decennio.
Un universo ricco e contraddittorio di forme e linguaggi dinamici espressi da media sempre diversi - murales e tag, stencil e posters, stickers e pins - ma anche dall’affascinante mondo della multimedialità, tra video e web.

Le prime manifestazioni Street Art, databili negli USA all’inizio degli anni ’70 del secolo passato (gli albori del graffitismo newyorkese), sono ormai un fenomeno socio-culturale, urbano e metropolitano contemporaneo che ha travalicato il sottile limite culturale che la etichettava come “arte illegale” per diventare una sempre più condivisa “arte istituzionalizzata” ed “urbana”. Attraverso le proprie influenze indiscutibili sulle arti visive, la Street Art assume una rilevanza unica sul panorama della creatività contemporanea. I Graffiti influenzano la grafica pubblicitaria, le campagne di marketing, il gusto di migliaia di persone.

Il Festival 5 POINTZ Italy prevede talk, collegamenti skype, dj set, concerti, mostre e live painting che si svolgeranno tra la Piazzetta Fulvia Miani-Perotti, il Palazzo San Giuseppe (ex sede del Museo Pascali) e le vie del centro storico, dove skater boy ed artisti di strada animeranno ulteriormente la tre giorni, connotando fortemente l’evento di quella dinamicità tipica delle culture metropolitane.


NOTA:
NOMI, LUOGHI, EVENTI, DETTAGLI DEFINITIVI DEL FESTIVAL 5 POINTZ ITALY SARANNO RESI NOTI A BREVE.

Il Progetto 5 POINTZ Italy, ideato e coordinato da Angelo Raffaele Villani di ROSSOCONTEMPORANEO, è realizzato in collaborazione con: Annalisa Defazio, Amelì Liana Lasaponara, Mara Venuto (curatrici nei settori musica, arte, talk e letteratura); Pierangela Fontana, Marika Marangella, Gabriele Benefico, Barbara Collevecchio, Claudia D’Alò (corrispondenti da Parigi e Berlino).

Ufficio stampa dell’evento: Valeria D’Autilia e Jessica Niglio.
Fotografo ufficiale della manifestazione: Daniele Coricciati.
Riprese video: HD MEDIA, di Gigi Piepoli, Margherita Maiorino, e Stefano Spinelli.

5 POINZ Italy | Festival delle Culture Metropolitane

24.25.26 luglio 2015 | Polignano a Mare (Ba), Centro storico
INAUGURAZIONE: Venerdì 24 luglio 2015 - Ore 19:30 | Piazzetta Fulvia Miani-Perotti

Info:
ROSSOCONTEMPORANEO

CELL.: 347.0218772
E-MAIL: rossocontemporaneo@gmail.com
WEB: http://rossocontemporaneo.wordpress.com/

lunedì 22 giugno 2015

Alma Mater di Yuval Avital

Dall’8 luglio al 29 agosto 2015 la Cattedrale della Fabbrica del Vapore di Milano ospita un evento artistico unico nel suo genere: ALMA MATERla nuova imponente creazione multimediale di Yuval Avital, in dialogo con un'inedita versione de IL TERZO PARADISO di Michelangelo Pistoletto.

Un’ opera di forte impatto sensoriale, quadro allegorico di 1200 metri quadri a metà tra installazione e performance, che mette in dialogo tra loro e crea uno straordinario connubio di eccellenze creative: dall’universo icono-sonoro di Avital al simbolo artistico di Pistoletto; dal gesto aggraziato di leggendarie étoile del Teatro alla Scala come Liliana Cosi e Carla Fracci a quello sapiente di donne che tessono il merletto di Cantù; dalle installazioni site-specific di luci create da Enzo Catellani a quelle sonore realizzate da Architettura Sonora. Forti identità ben riconoscibili che pur si armonizzano in un visionario unicum artistico ispirato all’archetipo della madre nutrice, per offrire ai visitatori un intenso viaggio poetico e di scoperta.

Yuval Avital, artista compositore apprezzato a livello internazionale per le sue opere sonore di massa, in ALMA MATER realizza un’ elaborata e potente partitura sonora e dà vita a una stupefacente foresta di 140 altoparlanti in pietra e terracotta da cui si diffondono voci di nonne di tutto il mondo intrecciate a suoni della natura: favole, nenie, canti tradizionali, sussurri e preghiere si intessono a vibrazioni sismiche, boati di vulcani, suoni di abissi, gorgoglii di gocce d’acqua.

Nonne e Natura sono il fulcro dell’universo evocato, femminile ancestrale e Madre Terra, grandezza riverita e temuta, fecondità e nutrimento, potenza creatrice e devastatrice al contempo. Il visitatore è come accolto da un enorme grembo materno che può esplorare in libertà, un’esperienza travolgente in cui procede creando il proprio percorso intimo e sensoriale

Le nonne si fanno porta di accesso per un viaggio verso le origini, lungo un infinito cordone ombelicale idealmente rappresentato da I l Terzo Paradiso, celebre opera di Pistoletto, che si snoda in tre anelli contigui al centro dell’installazione, suggerendo un legame tra passato, presente e futuro. Già esposto in numerosi luoghi d’arte - tra cui il Louvre di Parigi, il Palazzo delle Nazioni Unite a New York, il Kunsthaus di Graz – è qui realizzato per la prima volta con terra contadina lombarda.

Alle suggestioni viscerali e primordiali si accostano la delicatezza delle ballerine della Scala in eteree apparizioni videoproiettate e la presenza evocatrice dellemerlettaie, odierne Parche col tombolo che tessono instancabili attraverso l’opera i fili di un candido pizzo. 

ALMA MATER è inoltre catalizzatore di vari appuntamenti che avranno luogo nell’arco dei due mesi: incontri col pubblico, laboratori creativi e performance. Spiccano iDialoghi, serate in cui performer, portatori di tradizione e artisti internazionali sono stati scelti dall’autore per dialogare con l’opera - tra i primi annunciati quello di Gunnlaug Thorvaldsdottir e Gunnlaugur Egilsson (22 luglio), che daranno voce e movimento alla mitica figura femminile islandese de La Signora delle Montagne, e una performance con 50 nonne filippine residenti in Italia e tre cantastorie indigene dell’isola di Mindanao – nonna, madre e figlia - diretta dallo stesso Avital (14 e 15 agosto). I primi eventi in programma, After Mater, presentano l’interessante incontro di Delilah Gutman con Raphael Negri e Roberto Paci Dalò, dove la tradizione del canto ebraico si confronta con la composizione e la musica sperimentali (12 luglio), e Farzaneh Joorabchi, un assolo della grande dama del canto classico persiano in Italia (13 luglio).

L’intero evento è prodotto da Maga Global Artsfactory di performing arts che promuove interculturalità e transdisciplinarietà in Italia e oltre, in collaborazione con Comune di Milano, Fabbrica del Vapore, Cittadellarte - Fondazione Pistoletto, Architettura Sonora, Catellani&Smith. La partitura sonora è stata resa possibile grazie al supporto scientifico e i contributi di numerosi centri di ricerca e musicologici nel mondo, in Italia LEAV - Laboratorio di Etnomusicologia e Antropologia Visuale dell'Università degli Studi di Milano, AESS - Archivio di Etnografia e Storia Sociale della Regione Lombardia, ING - Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Col patrocinio di EXPO 2015 e Regione Lombardia, ALMA MATER è parte del palinsesto di Expo in Città.

Il programma sarà aggiornato periodicamente sul sito  www.almamater.info  


Mara Linda Degiovanni |  maralinda.degiovanni@ddlstudio.net | +39 349 6224812
Maria Chiara Salvanelli |  mariachiara.salvanelli@ddlstudio.net | +39 333 4580190
Alessandra de Antonellis |  alessandra.deantonellis@ddlstudio.net | +39 339 3637388

domenica 21 giugno 2015

Painting, mostra collettiva a Palazzo Margutta

A Palazzo Margutta, dal 25 giugno, “Painting”, interessante collettiva  che arricchisce artisti e pubblico. L’evento, in programma a Via Margutta 55 fino al 2 luglio prossimo, è un appuntamento annuale nel calendario della nota Galleria e punta a far nascere nello spettatore una coscienza critica in grado di riconoscere le differenze presenti all’interno della visione della realtà propria di ciascun artista.


Comunicato stampa

Roma, 25 giugno 2015 – Esprimere sé stessi e il proprio talento, condividere con il pubblico i propri pensieri e le proprie emozioni mediante percorsi, tecniche e linguaggi diversi tra loro ma capaci di raccontare sempre e comunque allo spettatore la propria visione del mondo. E’ questo il filo conduttore sulla base del quale si sviluppa la collettiva “Painting”, organizzata dalla Galleria “Il Mondo dell’Arte” e in programma nella storica sede di Palazzo Margutta (Via Margutta, 55) da giovedì 25 a giovedì 2 luglio, con orario 10.30-13.00 e 16.00-20.00 (ingresso gratuito, domenica 28 aperto). 

L’esposizione, che è uno degli appuntamenti più attesi nel calendario della nota galleria romana, punta a far sì che il pubblico entri in contatto con artisti caratterizzati da origini, percorsi formativi, patrimoni conoscitivi, esperienze e produzioni assolutamente diversi.

Così, una accanto all’altra eppure perfettamente amalgamate in questa preziosa collettiva, trovano il proprio spazio tele di enorme impatto visivo, caratterizzate da un linguaggio forte e da una vitalità espressiva unica ma anche da una padronanza completa e assoluta dei mezzi tecnici. Tutti questi lavori sono il segno incisivo e fiero del mondo interiore che anima e ispira i pittori in mostra, un intreccio estremamente variegato di fili differenti tra di loro ma assolutamente capaci di accendere l’immaginazione di ognuno di noi nella ricerca di una identificazione personale e di generare nello spettatore emozioni intense fino a spingerlo in un interminabile viaggio all’interno dell’animo umano.
Diversi tra loro i generi in esposizione: si passa dall’espressionismo astratto al figurativo, anche di ispirazione metafisica, fino all’astrattismo. Tante anche le tecniche utilizzate: da quelle tradizionali dell’olio e dell’acrilico a quelle miste.

A prendere parte con i propri lavori a questo piacevole scambio artistico sei pittori di provenienza, non soltanto culturale, assolutamente diversa: Helmut Bredehorn, Alessia Meddi, Afsanè Moghaddam Mitus, Anna Novak, Fernando Palmacci e Nina Voluta.
A selezionarli il Maestro Elvino Echeoni, direttore artistico di Palazzo Margutta e Presidente dell’Associazione Margutta Arte, e il gallerista Remo Panacchia, entrambi soci fondatori de “Il Mondo dell’Arte, che, da sempre, propone in questo prestigioso luogo espositivo artisti professionisti e pittori che hanno portato l’arte italiana nel mondo. 

“In quest’esposizione – ha detto il Maestro Elvino Echeoni – abbiamo fatto confluire autori che presentano tecniche impegnative e affrontano tematiche diverse. Si va dall’impressionismo all’arte astratta, passando per pezzi in cui si evidenzia un uso del colore forte, talvolta inquieto, che fa vibrare l’animo di chi lo osserva. Così facendo siamo riusciti a dar vita a un’esposizione completa capace, ancora una volta, di emozionare”. 

L’appuntamento per il vernissage è fissato per giovedì 25 giugno 2015 dalle 18.30 alle 21.30.

Per informazioni:
Paola Pacchiani
Ufficio Stampa Galleria “Il Mondo dell’Arte”
Cell.: 338/27.15.138 – 347/12.23.254
e-mail: paola_pacchiani@yahoo.it

Ricchissimo il calendario proposto ogni mese e finalizzato a presentare al pubblico artisti professionisti che, caratterizzati da uno stile proprio e da percorsi socio-culturali diversi, si impongono all’attenzione del pubblico per le soggetti scelti e le tecniche adottate.La Galleria “Il Mondo dell’Arte”, attiva da oltre 40 anni, da sempre organizza esposizioni (personali e collettive) di artisti caratterizzati dall'inconfondibile sigillo dell'arte moderna e contemporanea, ma anche stimolanti momenti di incontro e di riflessione sulle tematiche legate al mondo della pittura e della scultura, italiana e straniera.

sabato 20 giugno 2015

Arte… immaginazione o immaginario al Castello di Torrechiara

Domenica 21 giugno alle ore 11.00 nuovo appuntamento con “Arte… immaginazione o immaginario”. L’esposizione collettiva itinerante approda nella stupenda cornice del  in provincia di Parma, dove si terrà l’inaugurazione della mostra, a cui interverranno il Sindaco di Langhirano Giordano Bricoli e l’Assessore alla Cultura Federica Di Martino.

L’intero progetto, già ospitato a Villa Soragna di Collecchio, è curato da Mauro Buzzi, Claudio Cesari e dal critico d’arte Marzio Dall’Acqua, promosso dai Comuni di Collecchio, Colorno e Langhirano, patrocinato dal MIBACT – Ministero dei Beni Ambientali, Culturali e del Turismo, Polo Museale Regionale dell'Emilia Romagna - dalla Provincia di Parma e reso possibile grazie al contributo di diverse realtà produttive locali.

Sede di questa seconda esposizione sono le splendide sale del Castello affrescate da Cesare Baglione principalmente a temi naturalistici, fantastici e a grottesche, che ospiteranno le oltre sessanta creazioni, tra sculture e pitture, oltre al grande libro di opere su tela di Mauro Buzzi dedicato alla Cappella Sistina, reinterpretata in chiave allegorica sul tema del bestiario.

I ventuno artisti in mostra, selezionati da un comitato scientifico, sono tra i migliori esponenti dell’arte contemporanea: Fausto Beretti, Paolo Bottioni, Mauro Buzzi, Mariangela Canforini, Danilo Cassano, Claudio Cesari, Nicla Ferrari, Omar Galliani, Raimonda Guida, Daniela Leghissa, Claudio Lucchetti, Tiziano Marcheselli, Daniela Monica, Giovanni Ortolani, Elisabetta Poli, Silvana Randazzo, Fabrizio Sabini, Giovanna Scapinelli, Gian Luca Torelli, Mariagiulia Ubaldi, Vincenzo Vernizzi; ognuno dei quali ha interpretato con una o più opere il tema dell’immaginazione e dell’immaginario, proponendo chiavi di lettura individuali e nuove sperimentazioni artistiche.

L’esposizione, organizzata da Insieme Culturale “l’Albero”, è contenuta in una pregiata pubblicazione di oltre duecento pagine che contiene anche le poesie di Miranda Amoretti Cesari, Paolo Tinti, Mariagiulia Ubaldi e Alessandra Vignoli e le fotografie di Luigi Briselli.

L’accesso alla mostra è subordinato all’ingresso del Castello e l’esposizione sarà visitabile fino al 5 luglio il mercoledì, giovedì, venerdì e sabato dalle 8,30 alle 19,30, il martedì, la domenica e i festivi dalle 10,30 alle 19,30 (la biglietteria chiude trenta minuti prima). I visitatori della mostra potranno ritirare il catalogo gratuitamente presso la biglietteria del Castello.

E’ possibile accedere gratuitamente, per la sola inaugurazione della mostra, ritirando l’invito presso l’Ufficio informazione e accoglienza turistica di Parma in piazza Garibaldi, 1 (tel. 0521 218889 – www.turismo.parma.it), presso il Parma Point in strada Garibaldi, 18 (tel. 0521 931800 – www.parmapoint.it), presso l’Ufficio turistico di Torrechiara in b.go del Castello, 10 (tel. 0521 355009 - www.portaletorrechiara.it), oppure facendone richiesta all’indirizzo insiemealbero@libero.it.
 

venerdì 19 giugno 2015

Il segreto dei custodi della fede di Elena Torre

Il cadavere di Gilberto Pellegrini, custode del Museo della Cattedrale di Lucca, viene trovato al centro della piazza in una strana posizione, con il collo spezzato. Una posizione in cui l’esperta di simbologia Michelle Valmont riconosce immediatamente l’iconografia del Matto, uno degli Arcani Maggiori dei tarocchi.

Inizia così la ricerca della mente criminale che sta dietro la morte così violenta di un uomo comune. Un’indagine che porta gli investigatori sulle tracce dei segreti custoditi nelle mappe della Via Francigena, la via della fede percorsa nel Medioevo dai pellegrini che dal Nord Europa si mettevano in cammino verso Roma, luogo principe della cristianità.

Tanti i personaggi coinvolti: un archeologo di fama mondiale e un altro meno famoso che spera di imbattersi nel reperto che farà la sua fortuna accademica, un’eccentrica antropologa francese, uno scaltro commissario di provincia, un’affascinante avvocato, un luminare della chirurgia e un’enigmatica eminenza grigia che vigila su tutti osservando con distacco il mutare degli eventi.

Un thriller incalzante che, tra continui colpi di scena e rituali misteriosi, riporta in vita il Medioevo più oscuro con la sua dolente umanità.


Elena Torre,scrittrice e giornalista, è nata a Viareggio nel 1973. Si muove tra il teatro e la letteratura, toccando i generi più diversi: racconti, saggi, gialli, favole e storie per bambini, testi teatrali. Collabora con Mangialibri.com dove si occupa di recensioni librarie. Nel 2008 ha pubblicato Giorgio Gaber. L’ultimo sileno.

 segnalato da DANIELA LOMBARDI PRESS OFFICE 339-4590927 0574-32853

Il viaggio inaspettato oltre la collina di Giulio Santoleri

Mostra delle illustrazioni del volume "Il viaggio inaspettato" a cura di Giulio Santoleri, giovane artista marchigiano che ha scritto e illustrato la storia di un insolito viaggio. La mostra è parte del festival "Lo spirito e la terra".

Giulio Santoleri - Il viaggio inaspettato oltre la collina
NUOVA GALLERIA DELLE ARTI
Fabriano (AN) - dal 20 giugno al 5 luglio 2015
Via Vincenzo Gioberti (60044)
+39 073223114 , +39 3483890843
info@inartefabriano.it


giovedì 18 giugno 2015

Passato

Il titolo rimanda alla storicità della locanda del Cerriglio, luogo storico di incontri tra artisti e popolo, artisti che qui cercavano ispirazione. Nel 1609 un episodio rende ancora più celebre questo ritrovo di artisti e letterati: Caravaggio viene aggredito all’ esterno del locale e sfregiato in volto da quattro uomini. Si vuole quindi sottolineare l’ importanza del passato per il presente, conoscerlo per poter operare oggi e trarne spunto; un connubio tra passato e presente in cui l’ arte contemporanea incontra la storia dell’ arte.


Passato
LOCANDA DEL CERRIGLIO
Napoli - dal 18 al 28 giugno 2015
Via Del Cerriglio 3 (80134)

martedì 16 giugno 2015

Apertura straordinaria del Kaffeehaus nel Giardino di Boboli

Fino all’11 luglio sarà possibile visitare il Kaffeehaus all’interno del Giardino di Boboli. Il singolare edificio, costruito in arioso stile rococò e destinato alle soste della corte durante le passeggiate in Boboli, sarà visitabile dal lunedì al sabato (a eccezione del 29 giugno e 6 luglio, giorni di chiusura del giardino) dalle ore 9,00 alle ore 18,00.

All’interno della palazzina, realizzata nel 1775 per volere di Pietro Leopoldo di Lorena su progetto di Zanobi del Rosso, sarà dunque possibile ammirare le rappresentazioni che decorano le pareti ben intonate al gusto rococò dell’architettura; i soggetti rendono omaggio sia alla natura sia alla decorazione scultorea del giardino: una gran vivacità nella resa pittorica pervade i boschetti che s’intravedono dietro le fontane ornate con putti, così come anche nella cupolina, decorata con fiori rampicanti e uccellini.

Ospitate nella piccola stanza della Kaffehaus, si trovano inoltre quattro sculture recentemente restaurate e ivi collocate subito dopo il restauro: l’Apollo col capricorno, opera di Domenico Poggini, il Bacco con piccolo satiro opera di Vincenzo de’ Rossi, e le due sculture di Valerio Cioli il Nano Morgante e il Nano Barbino.
L’ingresso sarà gratuito, con regolare biglietto d’ingresso al Giardino di Boboli. 

Segnalato da Marco Ferri

Con un dito puntato verso il cielo

Curata da Fabrizio Capsoni, l’esposizione fotografica "Con un dito puntato verso il cielo" di Flavio Tecchio ha luogo in collaborazione con EXPO Fine Art Photography ed è inserita nel programma di PHOTOFESTIVAL 2015

Per molti fotografi il reportage fa rima con pellicola e bianco e nero. Flavio Tecchio riesce a utilizzare questa particolare declinazione della fotografia restituendoci un’immagine dell’India insolita, lontana dal calore e dai colori ma imponente nella sua graficità, nella perfezione che monumenti e gradinate disegnano. Palazzi e scenari monumentali sono lo sfondo dove l’uomo non sparisce, ma si inserisce nelle inquadrature arrivando a determinare l’atmosfera dell’intera immagine. E’ cifra stilistica dell’autore infatti lasciare sempre spazio alla figura umana, realizzando composizioni dove geometria ed emozione si spartiscono la scena. 

Flavio Tecchio nasce a Desio nel 1963 ed è fotografo autodidatta dal 1988 con predilezione per il reportage di viaggio; usa ancora la pellicola ed ama il bianco e nero che stampa in proprio nella sua camera oscura, fatto questo che gli permette di intervenire direttamente e in maniera autoriale sulle proprie stampe.

Ha partecipato a diversi concorsi fotografici e ha esposto il proprio lavoro in diverse sedi in Italia.
Web: www.flaviotecchio.com

Sabato 20 giugno, la Galleria Pisacane Arte resterà aperta tutto il giorno, h.10/21, e per l’occasione si terrà un dibattito sul Collezionismo di Fotografia alle h.16:00: Il critico Roberto Mutti e il fotografo e curatore Fabrizio Capsoni interrogano il collezionista Ettore Molinario sui temi più interessanti della materia.


Flavio Tecchio - Con un dito puntato verso il cielo
PISACANE ARTE
Milano - dal 16 al 27 giugno 2015
Via Carlo Pisacane 36 (20129)
+39 0239521644
pisacane36@gmail.com
www.pisacanearte.it

lunedì 15 giugno 2015

Ritratti / Portraits di Giulia Efisi alla Galleria Schubert

Le ventuno opere fotografiche esposte sono il risultato di un percorso di ricerca sull’identità che l’autrice ha compiuto negli ultimi anni in ambiti diversi. Oltre alle figure più vicine alla sua sfera privata e ad alcuni ritratti eseguiti per committenze di noti marchi italiani, spiccano i volti di personaggi dello spettacolo, dell’arte, dello sport e dell’imprenditoria. Da La Pina, conduttrice radiofonica e rapper, all’attore Jimmy Jean-Louis, dallo stilista Saverio Palatella al regista Rachid Dhibou.

Presenti nella selezione di ritratti anche le attrici Sasha Grey ed Emmanuelle Moreau, lo stilista Tom Rebl, il pugile Leonard Bundu e l’attore e poeta Carlo Monni. Non mancano esponenti illustri dell’universo artistico più familiare all’autrice, come il fotografo Joe Oppedisano, mentre per il pianeta musica si sono prestati a essere ripresi dal suo obiettivo Pau dei Negrita ed Emiliano Pepe.

Un’esplorazione – quella dell’artista toscana – che vive di contrasti audaci e di elementi minimali, soprattutto nei ritratti realizzati in high key. Espressioni cercate e teatrali si alternano ad altre più intime, fugaci. Alcuni soggetti appaiono spogliati della loro immagine pubblica, altri sembrano rimossi dalla loro quotidianità per risplendere di una luce nuova, più autentica. In un atto estetico e, al contempo, profondamente introspettivo”. E.C.


Giulia Efisi - Ritratti / Portraits
GALLERIA SCHUBERT
Milano - dal 16 al 27 giugno 2015
Via Giuseppe Sirtori 11 (20129)
+39 0254101633 , +39 0254101614 (fax)
schubert1@interfree.it
www.schubert.it


martedì-venerdì, dalle 11 alle 19. Sabato dalle 15 alle 19. Domenica chiuso.

Catalogo disponibile in galleria

domenica 14 giugno 2015

Le Anime di Marianna Lodi in mostra al Crespi Bonsai Museum

Anime è un evento promosso da Ark Cultural Property and Contemporary in collaborazione con Crespi Bonsai Museum nell’ambito della rassegna Biodiversity per Expo in Città, con il supporto di Parco dei Mulini e con il patrocinio di Regione Lombardia. 

Il titolo Anime è riferimento volutamente ambiguo al dualismo della cultura giapponese che si rifà da un lato alla lettura italiana del termine nel senso più tradizionale e introspettivo, dall’altro equivoca con la definizione del noto genere d’animazione, elemento più tecnologico. Anime nella prima delle due parti del progetto affronta la valorizzazione della collezione Crespi, toccando l’aspetto più intimo e profondo della ricerca della forma naturale.

La cultura della rappresentazione intesa come esercizio di preservazione si racchiude nella pratica creativa di Marianna Lodi, trovando una corrispondenza d’intenti nella tradizione orientale del bonsai. Ricreare paesaggi alla stregua di paradisi nel senso etimologico di giardini artificiali riflette il senso più antico e profondo dell’arte e della coltura del Bonsai.

La cura nel tempo e la sopravvivenza di forme accudite dalla manualità umana si incontra nel lavoro artistico di Marianna Lodi. Nidi costruiti con un gesto di raccolta esprimono la conoscenza delle forme e della materia, superando il significato scultoreo per approdare a quello di una totale immersione nell’equilibrio naturale. 

Marianna Lodi - Anime
CRESPI BONSAI
Parabiago (MI) - dal 14 giugno al 4 luglio 2015
Del Sempione 37 (20015)

sabato 13 giugno 2015

Mind the Gap - Mostra collettiva a cura di Gino Pisapia alla Eduardo Secci Contemporary

La galleria Eduardo Secci Contemporary hai inaugurato negli spazi fiorentini di via Maggio 51R la mostra collettiva dal titolo Mind the Gap a cura di Gino Pisapia. La scrittura espositiva si propone di creare attraverso le opere di Davide Allieri (Bergamo, 1982), Alexandros Papathanasiou (Swansea, 1977), Luca Pozzi (Milano,1983) e Tamara Repetto (Genova, 1973), un percorso eterogeneo e coerente, capace di restituire a chi guarda una completa e complessa geografia del sistema di relazioni e condivisioni che le opere, in maniera solidale e aperta con lo spazio, attuano.

Il titolo della mostra è preso direttamente in prestito dalla nota registrazione "Mind the gap", introdotta per la prima volta nel 1969 nella Metropolitana di Londra e da allora seppur con piccole varianti si è diffusa su scala internazionale entrando a far parte della colonna sonora "obbligata", che accompagna il transito quotidiano di milioni di utenti nel mondo.

"Mind the gap", tecnicamente tradotta in "Attenzione al vuoto", intende allertare i viaggiatori spesso distratti rispetto a quello che potrebbe essere il pericolo costituito dallo spazio che intercorre tra la banchina ferroviaria e il pianale del treno. L'idea progettuale nasce dunque dall'esigenza di concentrarsi su quel "vuoto" evidenziato da "Mind the gap", accendendo i riflettori della conoscenza acquisita e acquisibile attraverso l'esperienza.

Esperienza diretta e indiretta, attiva e passiva, che consente di provare a capire attraverso la forma, le numerose modalità che il vuoto ha di manifestarsi o semplicemente di agire, accogliendo i fenomeni che in esso si generano dando vita a costruzioni percepibili non solo alla vista ma anche all'udito e all'olfatto.
Possiamo perciò affermare che alla base delle attività che accompagnano i processi formativi delle opere e che interessano la fruizione estetica delle forme da esse prodotte, non sta una teoria del vuoto, ma un'esperienza del vuoto, che è ottenibile solo mediante la pratica.

Gli artisti coinvolti nel progetto portano al cuore delle loro poetiche un'indagine complessa che declina concetti e forme seguendo una pluralità metodologica capace di far collimare il detto con il non detto, il vuoto con il pieno in una funzione reversibile e continua.
Qui l'indagine sul racconto artistico contemporaneo si carica di una corposa mole di riferimenti, suggestioni e ispirazioni, arricchendosi al contempo della storia e dei suoi "prodotti", delle scoperte e delle regole che il progresso costantemente ci consegna.

La mostra si apre con una serie di opere che analizzano il tema del vuoto su più livelli e riunisce due immagini fotografiche tratte dal macro progetto Supersymmetric Partner di Luca Pozzi, rispettivamente del 2010 e 2014, dove l'artista si lascia ritrarre davanti ai banchetti del Veronese mentre compie un gesto atletico, spiccando un salto fino a collocarsi idealmente nel vuoto creato tra i personaggi dipinti con l'intento di unificare lo spazio e il tempo, la storia passata e quella futura attraverso la gravità che colma il vuoto nel presente, mediante la massa corporea dell'artista stesso, quindi con la sua immagine.

Oppure il feltro Still waiting for a spatial concept II, 2015, ispirato al Concetto Spaziale, Attese, del 1965, formato da 12 tagli, che Alexandros Papathanasiou in maniera consapevolmente lucida e ironica ricuce, chiudendo definitivamente quello spazio vuoto reale aperto 50 anni prima dalla geniale intuizione di Fontana.
In mostra sempre di Papathanasiou viene presentato Into Dust, 2014, scultura in progress, di forma sferica realizzata completamente di polvere, quella stessa che si muove libera nel vuoto e impossibile da percepire se non attraverso la sua stratificazione nel tempo.

A questo punto il racconto espositivo prosegue con due sculture di Davide Allieri, 0.488 cubic meters (K), 2015 e Senza Titolo, 2013, differenti tipologie di "teche" molto curate nei dettagli, eleganti, progettate come architetture e completamente vuote. Se la prima palesa nel titolo il calcolo del suo volume interno, "conservando" il vuoto, la seconda privata dei vetri ne viene attraversata.

Completa la mostra l'installazione ambientale di Tamara Repetto che in un certo qual modo concentra e sintetizza le differenti proprietà del vuoto.

Oniria, 2014, è un'opera esperienziale, che vive nel vuoto, azionata da un rilevatore di movimento che al passaggio del pubblico attiva un circuito virtuoso capace di produrre suoni e profumi.
In occasione del finissage verrà presentato il catalogo, che analizza e approfondisce il tema affrontato dall'esposizione, edito da Eduardo Secci Contemporary con apparati fotografici e testo critico del curatore.

MIND THE GAP
dal 12/6/2015 al 8/8/2015

Eduardo Secci Contemporary
via Maggio, 51r - Firenze
Orari d'apertura / Martedì - Sabato _ 10:00 - 13:30 & 14:30 - 19:00

mar - sab 10-13,30 e 14,30-19

venerdì 12 giugno 2015

Le Intime meditazioni di Paola Ravaglia

Nuova Esposizione alla FERRARA DAY SURGERY presso le sale della Clinica in via Verga 17, Ferrara, a cura di Silvia Greggio e Francesca Mariotti, presidente dell’Associazione Culturale OLIMPIA MORATA di Ferrara, con sede in via De Romei 38, a Ferrara. 


Protagonista di questa esposizione è l'artista Paola Ravaglia che attraverso la rappresentazione di incantevoli paesaggi e meravigliose “composizioni” floreali, ci racconta e ci svela la parte più intima della sua anima artistica.



Le sue opere non sono raffigurazioni di semplici paesaggi, ma nell’osservare ciò che ci propone, veniamo avvolti in una atmosfera intima e suggestiva capace di accendere la nostra sensibilità emotiva.
Il colore ha una valenza straordinaria in tutto questo, perché Paola, non utilizza colori forti e accesi, anzi, questa intimità artistica la esprime anche attraverso un colore timido ma sicuramente originale e riconoscibile.
La sua grande capacità non è nientemeno che quella di offrire attraverso la sua abilità artistica, un’immagine decisamente poetica, sia che il soggetto sia un paesaggio, o una figura umana, ma sempre e comunque, opere che esprimono la metafora della vita, in cui ognuno di noi ritrova una parte di sé.

E’ naturale quasi pensare alle sue opere come strumenti che ci permettono di compiere un viaggio verso i ricordi e le emozioni vissute, che vengono magicamente rievocate dalle sue bellissime e “riservate” immagini.

E’ nel silenzio della pittura, nel suo stesso rigenerarsi che si ritrova la meditazione…una meditazione strettamente legata alla natura e al nostro essere un tutt’uno con essa.



PAOLA RAVAGLIA vive e lavora a Lugo. Deve la sua formazione artistica alla Scuola d’arte“B.Ramenghi” di Bagnacavallo, con la guida del direttore D.Savini prima, della direttrice L. Santandrea poi.

Paola Ravaglia - Intime meditazioni
CLINICA FERRARA DAY SURGERY
Ferrara - dal 13 giugno al 3 settembre 2015

Via Giovanni Verga 17 (44100)

mercoledì 10 giugno 2015

Le Cerniere Spazio-Temporali, omaggio di Alessandro Mattia Mazzoleni ai Maestri Contemporanei

Dopo cinque anni dalla sua prima mostra, torna ad esporre a Mesagne l’artista torinese Alessandro Mattia Mazzoleni. Sarà  inaugurata alle ore 18.30 sabato 13 Giugno la mostra personale  “Le Cerniere Spazio-Temporali Omaggio ai Maestri  Contemporanei” nelle sale espositive della Galleria d’Arte Contemporanea “Le Ali di Mirna” , espressione dell’Associazione Culturale “Eterogenea” di Mesagne in Via Ruggiero Normanno n. 22.

Mazzoleni, dopo varie sperimentazioni, approda nel 2005 alla Cardboard Art,  di cui è fondatore e massimo esponente in Italia, che ispirerà tutto il suo lavoro futuro.
Dal 2009, intensa è la sua attività espositiva che lo vedono presente con mostre personali in  Sedi Istituzionali, importanti Gallerie e sedi museali nazionali e internazionali.
Numerosi sono i riconoscimenti al suo lavoro e dalla critica è stato definito un “Enfant prodige” e un “autentico artista del terzo millennio”.

Nel giugno del 2013, a riconoscimento del suo lavoro, a Roma in Campidoglio, gli è viene conferito il prestigioso Premio Ignazio Silone alla Cultura –XIX  Edizione, condiviso  con personalità di rilievo come Ennio Morricone, Philippe Daverio, Emmanuele Emanuele e Melania Mazzucco.
Recente l’interessamento al suo lavoro di importanti Galleristi italiani che lo rappresentano come artista in Italia e all’estero. 

Mazzoleni è stato invitato a partecipare alla 56^ Edizione della Biennale di Venezia del 2015.
Nella Mostra mesagnese saranno esposte anche alcune opere realizzate a “quattro mani” con l’artista Francesco Mancini in arte Karmix con il quale Mazzoleni ha condiviso i concetti e l’originalissima ricerca estetica. 
Karmix, nato a Grosseto nel 1983, è un artista geniale dalla personalità eccentrica ma sapientemente dosata; notissimo in tutta Europa come Street Artist e Train Bombing, diventa leggenda attraverso il personaggio da lui creato: Mister Egg.

La presentazione critica è a cura della Prof.ssa Rita Fasano; l’evento, organizzato dalla Galleria d’Arte Contemporanea “Le Ali di Mirna” e dall’Associazione Culturale “Eterogenea”, ha il Patrocino della Presidenza della Giunta Regionale Pugliese, dell’Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia e della Città di Mesagne.

La Mostra potrà essere visitata dal 13 Giugno al 5 Luglio 2015, con ingresso gratuito, con i seguenti orari di apertura: dal lunedì al venerdì - mattina 10.30/12.30 – pomeriggio 18.00/20.30 – Sabato su appuntamento- Domenica chiuso. Catalogo in mostra.

Per informazioni:  347 0080778 – e-mail lelalidimirna@libero.it – ass.eterogenea@libero.it

martedì 9 giugno 2015

"La chiave Yale" di Francesco Pellegrinelli al Museo Cantonale d’Arte

In occasione dell’esposizione “Renzo Ferrari. Visioni nomadi”, il Museo Cantonale d’Arte propone la proiezione in anteprima del documentario inedito "La chiave Yale" di Francesco Pellegrinelli, realizzato con Giorgio De Falco, Giovedì 11 giugno, ore 18.00 (Entrata libera. La proiezione avverrà al Museo Cantonale d’Arte, via Canova 10, Lugano).

Sinossi
Dall’arrivo delle opere a Lugano al giorno della vernice. La chiave Yale – di Francesco Pellegrinelli realizzato con Giorgio De Falco – racconta le fasi realizzative della mostra Renzo Ferrari. Visioni Nomadi, la retrospettiva dedicata all’artista svizzero Renzo Ferrari (Cadro 1939) allestita prima al Musée d’art et d’Histoire di Neuchâtel e poi al Museo Cantonale d’Arte di Lugano. Di questa importante collaborazione, La chiave Yale ripercorre le fasi salienti attraverso le voci dei principali attori: l’artista e le rispettive curatrici Antonia Nessi e Cristina Sonderegger. Completato da un ricco materiale fotografico d’archivio, La chiave Yale offre uno sguardo sull’evoluzione della pittura di Renzo Ferrari documentando in maniera rigorosa la quasi totalità delle opere esposte. Accanto poi c’è il vissuto quotidiano dell’artista, ritratto nella sua abitazione di Cadro. Un vissuto marcato dal lavoro, dall’ironia e dalla sagacia che Ferrari mette in ogni suo sguardo, che sia diretto sulla tela o sulla vita.

Gli autori
Francesco Pellegrinelli
Nato a Lugano nel 1977, Francesco Pellegrinelli studia filosofia, letteratura comparata e letteratura italiana all’Università di Ginevra dove si laurea nel 2005 con una tesi su Italo Calvino. Al 2004 risale la sua prima esperienza come sceneggiatore con il cortometraggio prodotto dalla TSR De discrimine. Dopo una breve esperienza professionale a St. Etienne e Montreux come giornalista videomaker, dal 2007 lavora a Teleticino come giornalista e realizzatore. Collabora con il “Corriere del Ticino”.

Giorgio de Falco
Nato nel 1987 a Foggia, si diploma come esperto mass media presso l’Accademia internazionale dell’immagine dell’Aquila. Nel 2009 si trasferisce a Lugano dove consegue un master in fotografia e montaggio presso il Conservatorio internazionale di scienze audiovisive (CISA). Terminati gli studi, lavora per tre anni su diversi set cinematografici in qualità di assistente camera e assistente regia.
Dal 2013 lavora come videomaker e regista live presso Teleticino.

Guglielmo Galli nei musei fiorentini (1967-1987). Ricordo

Si intitolerà semplicemente “Guglielmo Galli nei musei fiorentini (1967-1987). Ricordo” l’incontro previsto oggi martedì 9 giugno, alle ore 16, nell’ex-chiesa di San Pier Scheraggio, agli Uffizi. L’appuntamento è dedicato all’attività di restauro di Guglielmo Galli  (Firenze 1939-1987), a 25 anni dalla sua prematura scomparsa, e hanno già dato la loro adesione, oltre a Paola Grifoni (Segretario regionale del Mibact per la Toscana) e a Antonio Natali (Direttore degli Uffizi), anche Cristina Acidini, Cristina Aschengreen Piacenti, Giorgio Bonsanti, Marco Ciatti, Mina Gregori, Detlef Heikamp e Magnolia Scudieri.

La storia professionale di Galli, nell’arco di 20 anni di restauri (1967-1987), fu rivolta soprattutto alle sculture lapidee, prendendo avvio dall’esperienza post-alluvione del 1966, presso il Centro di restauro delle sculture e delle arti minori, all’ultimo piano di Palazzo Davanzati, a Firenze,  

La strada intrapresa da Galli nel campo del restauro della statuaria divenne al tempo stesso studio appassionante e missione, condivisa con giovani funzionari, storici dell’arte, direttori ed allievi.
In due decenni Galli ha realizzato restauri esemplari: basta citare gran parte della statuaria della Galleria degli Uffizi tra cui le sculture della Sala della Niobe e della Loggia dei Lanzi e del museo del Bargello tra cui San Giorgio libera la principessa di Donatello, le sculture della Fontana della Sala Grande dell’Ammannati e il gruppo Paggi Musicanti di Benedetto da Maiano, le cere di Gaetano Zumbo e di Clemente Susini del museo della Specola, il Cristo del Sansovino del Battistero di Firenze. Non solo: il restauratore fiorentino ha insegnato nelle più importanti istituzioni italiane ed internazionali, formato un grande numero di restauratori italiani e stranieri, e rinnovato nelle tecniche e nei materiali la conservazione delle opere plastiche in marmo, pietra, stucco e cera.

Dall’analisi dei suoi scritti e appunti di lavoro conservati nel Fondo Guglielmo Galli, se confrontati con la documentazione ufficiale dei vari archivi delle Soprintendenze fiorentine, emerge un’intensa operosità che consente di far luce sull’evoluzione di un particolare settore del restauro lapideo che, proprio tra il 1967 e il 1987, raggiunse la piena maturità, conquistando quell’unità di metodo fino a allora dedicata alle arti maggiori.

Per l’occasione, e per conoscere più a fondo nel suo insieme l’opera di Galli, è stato realizzato un volume che sarà presentato all’Opificio delle Pietre Dure all’apertura del nuovo anno accademico 2015/16.

Mostra a Palazzo Davanzati: la vita quotidiana dal XVI al XXI secolo nella ceramica popolare italiana

Si intitola “Il sole in casa: la vita quotidiana nella ceramica popolare italiana dal XVI al XXI secolo” la mostra che si apre il prossimo 13 giugno negli spazi del Museo di Palazzo Davanzati di Firenze e resterà visibile fino al prossimo 12 ottobre. Curata da Eve Borsook, Rosanna Caterina Proto Pisani e dalla direttrice stessa del Museo di Palazzo Davanzati, Brunella Teodori, la mostra è prevista nell’ambito degli eventi collegati all’Expo di Milano e si propone di presentare ai visitatori numerosi oggetti di uso domestico di ceramica popolare, riferibili ai secoli dal XVI al XXI, provenienti da varie aree geografiche di diverse regioni italiane e da collezioni pubbliche e private.

La presentazione della mostra avverrà durante la conferenza stampa di venerdì 12 giugno alle ore 12 nel cortile interno del Museo di Palazzo Davanzati

Interverranno: Paola Grifoni (Segretario regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per la Toscana) e Brunella Teodori (Direttrice del Museo di Palazzo Davanzati); saranno presenti le co-curatrici Eve Borsook e Rosanna Caterina Protopisani.

D’intesa con il Segretario regionale dr. Marco Ferri (Ord. Naz. Giornalisti, tessera n. 064393)
Ufficio Comunicazione
Opera Laboratori Fiorentini Spa – Civita Group
tel. 055-2388721; cel. 335-7259518
@mail: marcoferri.press@gmail.com
Skype: marcoferri58

domenica 7 giugno 2015

SILVETRO LEGA. Storia di un’anima. Scoperte e rivelazioni.

Lega. Storia di un’anima. Scoperte e rivelazioni”, evento proposto dalla Fondazione Matteucci per l’Arte Moderna (Viareggio, dal 4 luglio al primo novembre) è una straordinaria operazione culturale oltre che una importantissima mostra.

In essa infatti Giuliano Matteucci, che ne è il curatore con Silvio Balloni, svela una precisa selezione di opere di Lega, tutte documentatissime, che proprio in questo contesto vengono ufficialmente aggiunte al catalogo generale del grande macchiaiolo. Alcune decisamente clamorose, rappresentano il frutto di indagini condotte lungo diversi anni, stimolate da ricerche in archivi pubblici e privati, in Italia e all’estero.

La pubblicazione del catalogo generale di Silvestro Lega risale al 1987 ed è ancora oggi il documento di riferimento per il mondo dell’arte.

In questi trent’anni, Lega è stato oggetto di un gran numero d’iniziative che ne hanno messo in luce il ruolo di grande protagonista nel panorama dell’arte italiana dell’Ottocento. Non ultima la mostra del 2013 promossa dal Museo d’Orsay all’Orangerie nella quale la pittura di Lega ha primeggiato con capolavori come La visita, Il canto di uno stornello, Un dopo pranzo, suscitando entusiasmo e ammirazione nel pubblico e nella critica internazionale.
Se, dunque, la complessa e raffinata personalità dell’artista può dirsi definita, non poche lacune permangono all’interno del corpus, causa il significativo numero di dipinti dispersi o ancora da identificare.

Straordinario quanto fortuito è il ritrovamento di uno dei nuclei fondamentali dell’attività giovanile: i Ritratti Fabbroni, esponenti di una delle molte famiglie di grande sostegno al pittore nella fase più critica della sua vita. 
Attorno all’affascinante e struggente storia che aleggia su quei dipinti, veri e propri brani di un romanzo intimo e raccolto dipanatosi nella cornice del palazzo di Tredozio, ruota la mostra Lega. Storia di un’anima. Aggiunte al catalogo .
Il ritrovamento e la esposizione, in prima contemporanea, di quei magnifici Ritratti consente, evento nell’evento, di riunire, a quasi un secolo dalla retrospettiva di Modigliana del 1926, il contenuto della mostra che la città natale dedicò a Lega.

La presentazione dell’importante ciclo offre anche l’opportunità di scoprire una cospicua serie di altre opere di Lega rintracciate negli ultimi anni. 
Tra le novità eclatanti, Tiziano e Irene di Spilimbergo, ricordato dallo stesso Lega come uno dei lavori più rappresentativi del periodo accademico, Visita alla balia, nella versione presentata a Parma e a Torino nel 1870, che precede l’altra di Palazzo Pitti, Il cuoco, inviato all’Esposizione Universale di Parigi del 1878, la redazione intermedia de La lezione, la grande tela donata nel 1898 dalla Regina Margherita di Savoia al Municipio di Peschiera del Garda, il cosiddetto Cofanetto Tommasi, dono del pittore al giovane allievo Angiolo Tommasi e alla moglie Adele, in occasione della nascita del primogenito Ugo.

Queste preziose testimonianze sono accompagnate spesso da opere di confronto, con motivi ad esse direttamente correlati o affini. 
E’ il caso degli studi preparatori di Tra i fiori del giardino, L’educazione al lavoro, L’elemosina e La lezione che, collocati accanto alla redazione finale, ne attestano il meditato ed analitico processo creativo.

Il percorso suddiviso in sezioni cronologico-tematiche tende, seppure in termini riassuntivi, a ricomporre nell’evidente omogeneità lo straordinario spaccato della vicenda umana e artistica del pittore.

La realizzazione della mostra è resa possibile grazie ai prestiti di prestigiose collezioni private e d’importanti istituzioni pubbliche tra cui la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, il Museo Civico di Prato, il Comune di Peschiera del Garda.

SILVETRO LEGA. Storia di un’anima. Scoperte e rivelazioni. 
Viareggio, Centro Matteucci per l’Arte Moderna (via D’Annunzio 28).

Dal 4 luglio al primo novembre 2015.

Ingresso: biglietto intero 9 euro, ridotto 7 euro. orari: 4 luglio - 6 settembre, da martedì a venerdì: 17-23, sabato e domenica:10-13/17-23, lunedì chiuso.

Dall’8 settembre a 1 novembre, da martedì a venerdì: 15.30-19.30, sabato e domenica 10-13/15.30-19.30, lunedì chiuso.

Progetto e ordinamento di Giuliano Matteucci

Catalogo edito dalla Fondazione, a cura di Silvio Balloni e Giuliano Matteucci

Info: tel. 0584 430614; fax 0584 54977

info@centromatteucciartemoderna.it  - www.centromatteucciartemoderna.it


Ufficio stampa
Studio ESSECI, Sergio Campagnolo tel. 049.663499 info@studioesseci.net

Arte, Sogno, Fiaba e Territori Invisibili a GabArt di Sarzana

Da Domenica 7 al 21 di Giugno lo spazio GabArt in Piazza Jurgens 31 a Sarzana ospiterà la mostra “Arte, Sogno, Fiaba e Territori Invisibili”, una collettiva che affianca 8 artisti diversi tra loro per formazione, età e tecniche espressive ma accomunati dal fatto di muoversi in quel territorio invisibile che Shamal Grassi, artista e ideatore della mostra insieme a Francesca de Cesari, descrive come “il territorio dove sogno e immaginazione si muovono ancora liberi, dove le fiabe diventano realtà.” 

Così i visitatori della bellissima struttura situata di fronte alla stazione di Sarzana, potranno ammirare ceramiche, grafiche e quadri realizzati con tecniche miste da Elisa Belloni, Evita Cantoni, Francesca De Cesari, Sebastian Grassi, Shamal Grassi, Simone Lucchesi, Sandra Ventarelli e Stefano Carlo Vecoli; opere che raccontano un mondo incantato popolato da gnomi e folletti, da alieni, da personaggi buffi o inquietanti che popolano le fantasie di adulti e bambini ma che solo l’artista sa rendere reali . 

Tra gli espositori Simone Lucchesi, artista triestino fondatore di Castèstyle azienda spezzina che produce arredamento artistico. Nella filosofia di questa azienda artigianale l’opera d’arte non è più relegata negli stretti confini di una tela da appendere al muro ma si diffonde su mobili, tessuti e complementi. Simone Lucchesi presenterà per la prima volta quadri e disegni inediti realizzati a matita , finalizzati in digitale e stampati su vari supporti come i vetri o le stoffe artistiche che decorano i mobili Castèstyle. 

Un’attenzione particolare va dedicata allo spazio che ospita la mostra, GabArt Officinis è infatti una galleria d’arte ma anche la sede di un’associazione culturale, uno spazio che , grazie all’impegno della presidente Manuela Olga Malerbi, già a pochi mesi dalla nascita dimostra le sue grandi potenzialità come punto di incontro tra artisti che vogliano condividere le loro esperienze e competenze e insieme esplorare nuovi territori della fantasia e della creatività. Una mostra insomma da non perdere che affascinerà grandi e bambini.

La Mostra sarà aperta dal 7 al 21 Giugno tutti i Giovedì, Venerdì e Sabato dalle 17 alle 20 

Arte, Sogno, Fiaba e Territori Invisibili
GABART
Sarzana (SP) - dal 7 al 21 giugno 2015
Piazza Guido Jurgens 31 (19038)
gabartofficinis@libero.it
Per maggiori informazioni 3482436534 / 3395756778
www.galleriaportalatina.it

giovedì 4 giugno 2015

L'arte svelata. Ascoltare lo sguardo, fissare le parole - Sonia Benevelli

Ultimo incontro per il ciclo "L'arte svelata. Ascoltare lo sguardo, fissare le parole", curato da Pina Tromellini in luoghi insoliti a Reggio Emilia e in provincia. Appuntamento sabato 6 giugno, alle ore 17.00, nella Casa dei Burattini di Otello Sarzi (Via del Guazzatoio, 12), con Sonia Benevelli, docente, arteterapeuta e pittrice. 

Il progetto nasce dall'incontro di sei artiste donne che narrano storie intessute di fatiche e ricerca, di approfondimenti e di distacchi, di accadimenti e di ritorni. I luoghi della narrazione sono luoghi "altri" così da moltiplicare il piacere dello svelamento che si intreccia con il desiderio di conoscere e di farsi ascoltare. 

Scrive Pina Tromellini, «È possibile reinventare un cammino artistico, al di là delle istituzioni tradizionali se si creano obiettivi forti e provocatori all’interno di professionalità codificate nel tempo. La Cultura ha bisogno di rompere alcuni schemi per riacquistare quella forza di cui parlava Maurice Béjart quando sottolineava che l’arte deve vivere nelle strade, nelle case e nella vita. La creatività appartiene all’umano e deve riemergere nella quotidianità. Al cospetto di un’opera, chi ne fruisce si trova di fronte ad un mistero: tante sono le domande che ne scaturiscono (oppure neppure una in quanto l’arte si consuma in grande silenzio). Che cosa ha voluto dire l’artista? Quali pensieri l’hanno condotto a tale risultato? Quali i maestri, quale contesto sottendono all’opera? Raccontare e raccontarsi costituisce per un artista un valore aggiunto che colloca il suo lavoro in una dimensione umana e comunicativa».

Sonia Benevelli dipinge su tavola con pigmenti, colori acrilici e ad olio, ai quali intreccia inserti materici quali sabbie, garze, tele, fili e frammenti di vetro. Predilige lavorare su forme ovali che ritiene più morbide e meno definitive.

La manifestazione si ripeterà nel 2016 con altre autrici. L'accesso agli incontri è su invito. Per informazioni: cell. 348 7245795, pina.tromellini@libero.it. Report fotografico della rassegna a cura di Alfredo Anceschi.