sabato 20 dicembre 2014

Francesco Paolo Francione e I racconti di Matara.

Copertina de
I racconti di Matara
di F. Paolo Francione
I racconti di Matara” - edito da SUMA - è il titolo dell'ultima fatica letteraria di Francesco Paolo Francione, un lavoro a cui l'autore ha voluto e saputo egregiamente dare carattere antropologico e letterario.

L’autore, infatti, ricerca uno stile  semplice, quasi  volesse  che   la scrittura coincidesse con il linguaggio orale di cui più propriamente il racconto dovrebbe avvalersi. Ed è proprio per non disperdere la profondità espressiva  dell’ oralità e del dialetto che , nel flusso linguistico di ogni racconto, vengono incluse brevi espressioni  dialettali: tale intenzione è, d’altronde, annunciata nel titolo stesso del libro.

Il carattere antropologico, invece, si evidenzia nel fatto che, pur nella molteplicità e varietà delle situazioni esistenziali narrate nei vari episodi, si compie un “ viaggio unico” -  come afferma il prof. Ettore Vadini nella sua Presentazione-  nel mondo contadino che “ Carlo Levi elevò a poesia e che Adriano Olivetti prese in considerazione per il suo progetto di Comunità”. 

Le forze creative  che sostengono la struttura de “ I Racconti di Matara” sono soprattutto la memoria e l’immaginazione:  esse si mescolano in un processo   ben amalgamato,  tanto da scoraggiare ogni tentativo di scomporre quelle forze per individuare precisi confini tra storia e fantasia. La memoria rievoca un fotogramma del passato e l’immaginazione lo fa evolvere e lievitare fino a crearne un mito.

E ”Mito”, si può dire, diventano i personaggi dei vari episodi attraverso i quali viene illustrata una cultura impastata di valori e disvalori che fanno l’identità di una città e della popolazione che la abita.

In sostanza, ne “I racconti di Matara”,   personaggi  umili  s’ impongono alla mente del lettore  perché commuovono, provocano un solidale sorriso , stupiscono, suscitano empatia e partecipazione.

Matara, nelle intenzioni dell’autore, è la città “mitica” di un qualsiasi paese mediterraneo; e, tuttavia, i nomi delle strade e delle chiese sono quelli di una città che chiede di essere   “camminata”  e scoperta attraverso   “labirinti culturali”, quali erano i vecchi rioni dei Sassi. 

"L ‘autore riesce a costruire, con il rigore della competenza e dell’amore autentico, tasselli di una storia nella quale scava a fondo, cogliendone interes­santissimi spunti sociologici, antro­pologici, religiosi e politici che vengono riproposti sub specie lettera­ria in uno stile nitido e scorrevole." - Michele Pentasuglia

"I racconti di Francione, per scelte ambientali e per figure umane tipologiche, sono un viaggio della memoria in un passato in cui era ancora possibile una corrispondenza semantica tra il discorso e i fatti. Una scelta d’eccezione culturale, in un presente senza senso, di nichilistico smarrimento, di perdita di identità individuale e collettiva. Un mondo in cui anche la letteratura e assoggettata alla logica del consumo e del profitto, merce di scambio sociale di “scriventi” ventriloqui e di narrazioni cronachistiche e seriali. Non resta che il rifugio nella memoria o, sull’esempio dell’unico e grande poeta lucano vivente A. Guida, l’affannosa e religiosa ricerca delle parole che, sole, possano parlare al mondo e giustificare la condizione dell’esistenza." Giulio Savinio

"I racconti di Matara" di Francesco Paolo Francione
SUMA Editore
192 pagine
Costo : 15 Euro
ISBN: 9788896310403
2014