venerdì 22 settembre 2017

Aliquid

La galleria GINOMONTI arte contemporanea presenta dal 23 settembre al 31 ottobre 2017 Aliquid, mostra collettiva di fotografia a cura di Gabriele Perretta

Saranno esposte opere di Claudio ABATE, Chan-Hyo BAE, Jean-Paul BRUN, Gerald BRUNEAU, Maurizio CESARINI, James COLLINS, Michel COMTE, Enzo CUCCHI, Giorgio CUTINI, Francesco DI LORETO, Mario DONDERO, Eriberto GUIDI, Angelo IODICE, Giuliana LAPORTELLA, Sergio MARCELLI, Helmut NEWTON, Dino PEDRIALI, Claudio PENNA, Jerry SCHATZBERG, Cindy SHERMAN, Vibeke TANDBERG. 

Nel testo critico contenuto nel catalogo della mostra, il critico e curatore Gabriele Perretta scrive: «La fotografia è un tentativo di raggiungere la sproporzione sociale, la liceità, la dissociazione, l’arterità, in quanto non deve piacere, né deve calmare e coordinare; la fotografia è la spoliazione del vero e del fascinoso, perché deve inchiodare l’intelligenza e costringerla ad analizzare. La fotografia, inoltre, è trazione verso l’Aliquid: stile, figuralità, espressione, concretezza, messaggio, movimento e, inevitabilmente tecnica ed esperienza, che danno luogo “all’un po’ profano” e alla rinuncia all’estetico, perché insieme debbono indirizzare al conflitto amoroso e al progresso. Un confronto tra alcuni dei più attenti fotografi fa emergere la materialità del testo fotografico come luogo di produzione di pratiche significanti, incrociate e stratificate fino a determinare, appunto, un “fotografare”, ma complesso. Osservare questo segno equivale a scomporli, a rompere l’unità immateriale della struttura e del suo Aliquid, facendola rifluire in una pluralità di forme tra loro diverse e contraddittorie: ed è all’interno di queste che si renderà leggibile, infine, la stessa decisiva contraddizione insita nel momento storico. Il suo luogo è stato la Storia: questa mostra raccoglie la maggior parte degli interventi e contributi “là” prodotti nel corso di click tenutisi dalla fine degli anni ’50 all’avvio del nuovo secolo. In questa direzione, la cultura delle immagini della seconda metà del ‘900 e dell’inizio del Ventunesimo, il bianco e nero e il colore, figure emblematiche come quelle dello spettacolo o dell’universo mediale, assumono un nuovo rilievo critico e storico». 

All'inaugurazione saranno presenti alcuni degli artisti esposti; introdurrà la mostra il curatore Gabriele Perretta.

info@galleriaginomonti.it
www.galleriaginomonti.it

mercoledì 20 settembre 2017

SuperNatural

Dal 21 settembre al 20 ottobre 2017, Gilda Contemporary Art di Milano apre la propria programmazione autunnale con una personale di Francesca Romana Pinzari (Perth, 1976), dal titolo SuperNatural

L’esposizione, curata da Cristina Gilda Artese, presenta una serie di opere inedite che indagano il rapporto tra Uomo e Natura, traendo ispirazione da forme del mondo organico, animale, vegetale e minerale. L'artista ricerca e raccoglie la propria "materia prima" nell'ambiente esterno a lei caro, nei pressi della propria abitazione nella campagna romana, procedendo poi alla creazione di manufatti che conservano la loro consistenza materiale, plasmando oggetti tridimensionali in grado di evocare forme riconoscibili, proprio perché appartenenti alla cultura umana, al suo percorso fatto di stratificazione storica e sociale. 

La ricerca svolta da Francesca Romana Pinzari negli ultimi anni si è focalizzata anche sulla realizzazione di opere composte da crini di cavallo e capelli umani. L’utilizzo dell’elemento organico diventa per l’artista una reliquia, un elemento dalla forte valenza magica, in grado di trasferire l’immortalità fisica e non solo spirituale al soggetto raffigurato. Nei suoi lavori più recenti, sono i rami di rovo a dare forma a sculture e installazioni. L’esposizione si snoda nelle sale del piano terra con i lavori appartenenti alla serie Natura Naturans, in cui elementi naturali come arbusti spinosi e foglie intrecciate formeranno leggere sculture, e cristalli di sali e solfati simboleggeranno la mutazione della materia in un percorso di ascesi mistica. 

Al piano superiore della galleria s’incontrano alcuni lavori creati con capelli di donne e uomini. Si tratta di ritratti realizzati con ciocche di capelli, sotto forma di mandala che, nella tradizione religiosa buddista e induista, costituisce la rappresentazione simbolica del cosmo. Chiude idealmente la rassegna una serie di disegni realizzati con solfato di rame su impiallacciatura di legno.


Accompagna la rassegna un catalogo monografico.


FRANCESCA ROMANA PINZARI. SuperNatural
Milano, Gilda Contemporary Art (via San Maurilio 14)
21 settembre - 20 ottobre 2017

Orari: dal martedì al venerdì dalle 10.30 alle 19.
Sabato dalle 10.30 alle 13 e il pomeriggio su appuntamento.

Ingresso libero

Informazioni: tel. 339.4760708;
info@gilda.gallery
www.gilda.gallery

Ufficio stampa
CLP Relazioni Pubbliche
Marco Olianas, tel. 02 36 755 700 | marco.olianas@clponline.it | www.clponline.it

martedì 19 settembre 2017

Nel segno di Manara. Antologica di Milo Manara

Nell’incantevole cornice del centro storico di Bologna, il 22 settembre 2017 aprono per la prima volta le porte di Palazzo Pallavicini con la grande mostra “Nel segno di Manara. Antologica di Milo Manara”, a cura di Claudio Curcio e promossa dal gruppo Pallavicini S.r.l in collaborazione con Comicon.

Sarà un’esposizione tra le più importanti mai realizzate sulla vasta e celebre produzione artistica del fumettista Milo Manara. L’evento animerà le sale dello storico palazzo – un tempo sede di fasto e corte di importanti personaggi storici – fino al 21 gennaio 2018 e renderà omaggio all’artista con un percorso espositivo di ben circa 130 opere.

PROGRAMMA GIORNATA INAUGURALE - 22 SETTEMBRE 2017:
 
- Ore 10: apertura al pubblico
 
- Ore 15-17, Sala Rosa: il Maestro Milo Manara incontra il pubblico - dediche per i primi 30 che acquistano il catalogo a partire dalle ore 14
 
- Ore 17.00, Sala Rosa: il curatore Claudio Curcio intervista il Maestro Milo Manara in un incontro con il pubblico
 

INFORMAZIONI UTILI
 
Nel segno di Manara. Antologica di Milo Manara
Opere di: Milo Manara
A cura di: Claudio Curcio
Promosso da: Pallavicini S.r.l.
Dove: Palazzo Pallavicini, Via San Felice 24, Bologna


lunedì 18 settembre 2017

Maurizio Diana al Bostrico

Dal 22 settembre al 7 ottobre 2017 presso la " Galleria Il Bostrico" di Albissola Marina espone l'artista Maurizio Diana con la mostra " Maurizio Diana al Bostrico".

Maurizio Diana è pittore e scienziato dell'arte, termine non abusato in quanto la sua prolungata appartenenza alla direzione scientifica dell'ENEA nel settore specializzato alla conservazione dei beni artistici, si è svolta parallelamente al proprio percorso d'artista.

Partito da un approccio figurativo elaborato fra gli anni '60 e '80, che verrà definito dalla critica internazionale come della "figurazione illuminata", si svilupperà in una continua e permanente ricerca,dapprima con il ciclo delle  
“televisioni monotone" fino alla serie "orizzonti" che daranno corpo alla “poetica della transizione”, lucida interpretazione di una condizione dove la luce, giunta al tramonto fa immaginare la percezione di un' ultima luce.

Tutta l'opera di Diana si svolge sull'enigma irrisolto del nostro esistere.


Circolo degli Artisti  
Pozzo Garitta, 32  17012 Albissola Marina (SV)
               
www.circoloartistialbisola.it
circ.artistialbisola@libero.it

domenica 17 settembre 2017

Il Contorno dell'Anima

Presentato con successo il nuovo ciclo pittorico di Vincenzo Nasuto alla galleria La Torena Arte di piazza di Pescheria 1, a Cortona (Ar).

Tante le persone intervenute, venerdì 15 settembre, nello spazio espositivo cortonese per ammirare da vicino “Il Contorno dell'Anima”, un progetto che dopo essere stato esposto nella sede del Consiglio Regionale della Toscana è approdato nella città perla della Val di Chiana.

Vincenzo Nasuto, ricercatore dell'identità dell'anima, ha raccontato al pubblico la genesi della sua indagine durata oltre tre anni, in cui l’artista ha cercato di dare una cornice a uno dei più grandi misteri dell’umanità, qualcosa che tutti sono convinti che esista ma che nessuno può toccare. 

La serata ha visto gli interventi dell'assessore alla Cultura del Comune di Cortona Albano Ricci, del presidente emerito della Camerata dei Poeti di Firenze Lia Bronzi, del presidente del “Premio Lions Club Cortona Corito Clanis” Giuliana Bianchi Caleri, del presidente del “Premio Internazionale Gino Severini Cortona” Lilly Magi e del giornalista culturale e curatore Marco Botti.

L’ingresso ufficiale di Vincenzo Nasuto nella galleria La Torena Arte è stata l’occasione per scoprire anche le “sciarpe d’artista” dell’autore tosco-pugliese, ovvero i meravigliosi foulard con cui egli si è fatto conoscere a livello internazionale e che oggi vanno ad arricchire le collezioni di case di moda e boutique di prestigio.   

www.latorena.com

sabato 16 settembre 2017

Vettor Pisani alla Galleria Cardi di Milano

La Galleria Cardi di Milano, in collaborazione con la Fondazione Morra di Napoli, è lieta di presentare un’importante mostra antologica di Vettor Pisani con opere dagli anni ‘70 agli anni 2000. La mostra è a cura di Piero Tomassoni, con un saggio in catalogo di Achille Bonito Oliva.

Maestro che sfugge agli abituali criteri di classificazione della storiografia dell’arte contemporanea, e che travalica i limiti temporali e poetici degli anni ‘70, Vettor Pisani (Bari, 1934 - Roma, 2011) si definiva architetto, pittore e commediografo.

In mostra a Milano dal 19 settembre al 21 dicembre 2017
Inaugurazione: lunedì 18 settembre, ore 19

Cardi Gallery
Corso di Porta Nuova 38
20121 Milan
t. (+39) 02-45478189

mail@cardigallery.com
www.cardigallery.com

INFO:
Tuesday, 19 September to Thursday, 21 December 2017
Opening: Monday, 18 September, 7-9pm
Monday through Friday, 10am – 7pm. Saturday by appointment


PRESS CONTACTS:
edoardo@cardigallery.com

venerdì 15 settembre 2017

Museums at The ‘Post-Digital’ Turn

AMACI – Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani e OGR – Officine Grandi Riparazioni di Torino annunciano Museums at The ‘Post-Digital’ Turn (I musei alla svolta ‘post-digital’) il primo convegno ideato da AMACI nell’ambito di Museo Ventuno, una nuova piattaforma di ricerca dedicata alle trasformazioni dei musei d’arte contemporanea.

Il 3 e 4 novembre 2017, alle OGR di Torino, Museums at The ‘Post-Digital’ Turn si articolerà in sette diversi momenti di approfondimento con lecture e presentazioni di Claire Bishop (Professore, CUNY Graduate Center, NY), Cécile B. Evans (Artista), Lauren Cornell (Direttore del CCS Bard’s Graduate Program e Chief Curator all’Hessel Museum of Art, NY), Liam Gillick (Artista), Boris Groys (Filosofo e Critico d’Arte), Christiane Paul (Professore Associato, School of Media Studies, The New School; Curatore Aggiunto per Digital Art, Whitney Museum, NY) e Domenico Quaranta (Critico d’Arte, Professore e Curatore). Le sessioni di approfondimento saranno condotte da moderatori come Carolyn Christov-Bakargiev (Direttore, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino), Lorenzo Giusti (Direttore, Museo MAN, Nuoro), Letizia Ragaglia (Direttore, MUSEION, Bolzano), Nicola Ricciardi (Direttore Artistico, OGR, Torino) e Andrea Viliani (Direttore, Museo MADRE, Napoli).

Il convegno includerà anche una sessione scientifica coordinata da Gail Cochrane (Dottoressa, Politecnico di Torino, Dipartimento di Architettura e Design) e Pier Paolo Peruccio (Professore, Politecnico di Torino, Dipartimento di Architettura e Design), con panel e contributi di esperti provenienti da prestigiose Università e Istituti internazionali, quali Sara Abram (Coordinatore del settore conservazione arte contemporanea, Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale", Scuola di specializzazione avanzata, Torino), Lily Diaz-Kommonen (Professore, Aalto University, Helsinki), Claudio Germak (Professore, Politecnico di Torino), Cecilia Hurley-Griener (Ricercatore e docente, École du Louvre, Parigi), Michael Grugl (Critico e Architetto, Rhode Island School of Design, Providence), Sanneke Stigter (Assistente Professore, Università di Amsterdam), Hélène Vassal (Capo delle collezioni, Centre Pompidou – Professore, École du Louvre, Parigi), Malene Vest Hansen (Professore Associato, Università di Copenhagen) e Victoria Walsh (Professore e Responsabile del programma Curating Contemporary Art, Royal College of Art, Londra).

Data la missione di AMACI – Associazione fondata nel 2003 con lo scopo di promuovere i linguaggi dell’arte contemporanea, di supportare lo sviluppo delle politiche istituzionali per il contemporaneo e di definire linee guida per una comune strategia culturale per i musei d'arte contemporanea – e la nuova e crescente necessità di analizzare le più recenti pratiche museali, Museums at the ‘Post-Digital’ Turn non intende interrogarsi su "cosa sta accadendo?" ma su una questione più urgente e durevole: "quali saranno gli scenari futuri?"

La rivoluzione tecnologica ha posto le istituzioni culturali di fronte a una sfida generazionale che le invita a riscrivere il proprio ruolo e ad aggiornare le proprie pratiche operative. Il convegno vuole affrontare un aspetto cruciale del nostro tempo, che ha portato a un cambiamento radicale nei modi di produrre e fruire le opere d'arte, mettendo il museo d'arte contemporanea di fronte alla necessità di una riflessione approfondita e trasversale. Nell’ultimo decennio le connessioni tra reti e la realtà digitale sono diventati elementi effettivi della vita quotidiana. Tali dimensioni sono state naturalizzate nel nostro modo di pensare l’esistenza, in una visione del mondo che ingloba la totalità del vivere contemporaneo, dal rapporto con gli oggetti alla strutturazione ramificata delle dinamiche sociali. L’arte e il suo sistema hanno recepito questo mutamento - la cosiddetta "svolta post-digitale" - avviando un processo di trasformazione sostanziale.

La condivisione in tempo reale di immagini e informazioni attraverso dispositivi digitali ha portato a una sempre maggiore radicalizzazione della pratica artistica, minando il concetto di unicità a favore di un principio di "interconnessione". Oggi, la visione "online" quasi sempre anticipa quella dal vero (anzi, a volte la sostituisce completamente), e un numero sempre maggiore di opere d’arte viene creato in modo specifico per essere fruito attraverso lo schermo. Le conseguenze di questo fenomeno di moltiplicazione e diffusione mettono in discussione le convenzioni espositive, le dinamiche della mediazione e i ritmi di produzione e legittimazione delle piattaforme tradizionali, a favore di processi più immediati. Il consenso, ottenibile molto più rapidamente che in passato, sembra essere sempre meno espressione di giudizi elaborati e sempre più un problema collettivo di visibilità, di sopravvivenza dell'immagine all'interno del web. Una sfera, quella online, che, in relazione al processo di progressiva integrazione tra spazio fisico e digitale, emerge sempre più come luogo materiale: non una zona virtuale, un'alternativa alla realtà, ma qualcosa di concreto che permea il nostro quotidiano. Non sorprende dunque che all’incursione dei network digitali nelle diverse fasi di produzione e fruizione dell’opera d’arte non stia corrispondendo una nuova fase del percorso di dematerializzazione avviato dalle neoavanguardie, bensì una reinterpretazione del pensiero realista e materialista – da parte di artisti, critici e curatori – in alternativa agli approcci postmodernisti e post-strutturalisti.

All’interno di questa cornice di riferimento, studiosi e esperti invitati da tutto il mondo si confronteranno attorno ad alcuni quesiti fondamentali:
• cosa ha in serbo il futuro per il museo?
• che ruolo può giocare il museo come istituzione nello spazio fisico del web?
• quali cambiamenti sono in atto nelle pratiche curatoriali, nelle strategie espositive, nelle politiche di raccolta, collezionismo e conservazione, nelle tecniche di mediazione e nei sistemi di insegnamento?
• come è cambiata la relazione con il pubblico e quanto continuerà a cambiare negli anni a venire?
• quali risultati – in termini di consenso, incidenza, capacità persuasiva e critica dei progetti museali – è giusto aspettarsi da un sistema di fruizione e ratifica sempre più "esternalizzato"?
• quale ruolo potrà giocare la storia dell’arte negli anni a venire e in che modo dialogherà con l’azione sempre più fluida dei musei?

Il convegno sarà ospitato all'interno delle OGR - Officine Grandi Riparazioni di Torino, nuovo centro di produzione culturale e di sperimentazione interdisciplinare di oltre 35.000 metri quadrati, che inaugurerà il 30 settembre 2017 grazie al sostegno fondamentale della Fondazione CRT. L'approfondita esplorazione dei vari ambiti di funzionamento del museo d'arte contemporanea è un tema fondamentale sia del convegno che del luogo che ospiterà l'evento. OGR è infatti il risultato dell'ambizione di riunire due anime, quella della ricerca artistica e quella dell'innovazione, mettendo assieme le idee e i valori della creatività con gli strumenti e i linguaggi delle nuove tecnologie all'interno di un suggestivo scenario architettonico post-industriale.

Il convegno si terrà in inglese, con la possibilità di traduzione simultanea in italiano.
Gli atti verranno pubblicati da Mousse Publishing in due lingue come parte del primo numero della collana dal titolo Museo Ventuno – Museum Twenty One.

Il convegno è realizzato con il patrocinio della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, di ICOM Italia, della Regione Piemonte e del Comune di Torino.

Programma completo al link: http://www.amaci.org/attivita/museo-ventuno-una-piattaforma-di-ricerca-sui-musei-del-ventunesimo-secolo


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mercoledì 13 settembre 2017

La forma della bellezza

A Pienza (Siena), presso Palazzo Salomone Piccolomini, prende il via il progetto “Giovani artisti e il Classico” ideato da Roggero Roggeri e Sara Mammana, che vede, ogni anno, l’allestimento di due esposizioni dedicate ai migliori allievi delle accademie italiane ed estere.

La manifestazione debutta con la collettiva “La forma della bellezza”, visibile dal 16 settembre all’8 ottobre e organizzata da Biagiotti per l’Arte, che vede protagonisti sedici artisti selezionati della Florence Academy of Art di Firenze, istituzione di prestigio internazionale, nata oltre 25 anni fa. Gli artisti scelti provengono da dodici paesi, dall’India alla Corea, dagli Stati Uniti all’Australia, oltre che da varie nazioni europee.

Come spiega il curatore Roggeri «Del resto, nel contesto dell’unica vera Città Ideale del Rinascimento: Pienza, questa manifestazione diviene un omaggio al prezioso insegnamento e alla grande eredità culturale che il papa umanista Pio II ha voluto, in maniera indelebile, imprimere nella propria città natale che, grazie ad un progetto unico e irripetibile, ha assunto le vesti di un complesso urbano esteticamente perfetto, in cui le leggi matematiche dell’armonia fungono ancora oggi da comune denominatore per l’emanazione di una bellezza sempre potente e ancora attuale».

La rassegna intende sottolineare come la bellezza formale basata sui canoni armonici dell’estetica classica antica, sia ancora capace, oltrepassando le mode, di affascinare l’uomo moderno, sempre più bisognoso, in un contesto di forte crisi identitaria politico-culturale, di un modello di bellezza autentica ed ideale.



martedì 12 settembre 2017

Iron Levels a Gagosian

Gagosian è lieta di presentare Iron Levels, una mostra di nuove opere dell’artista francese Davide Balula (Vila Dum Santo, Portogallo, 1978).

Surreale, ironico e impegnato, il lavoro di Balula esamina l’interrelazione tra filosofia, fenomenologia e fisica.

Per la sede romana della galleria Gagosian, l’artista ha creato uno speciale percorso esperienziale, intimamente connesso con l’architettura dello spazio.

All’ingresso i visitatori sono invitati ad attraversare un metal detector il quale, - rivelando il metallo e il materiale non-corporeo come chiavi, monete e cellulare ormai considerati un’estensione di noi stessi, - funge da portale che separa lo spazio idealizzato della galleria dal mondo esterno.

Nella prima sala il pubblico è libero di prendere in mano delle sfere di acciaio poste in contenitori d’eccezione:  scolpiti da artigiani locali in travertino, rievocano la morbidezza, le curve della pelle e la resa anatomica dei Maestri scultori italiani.

La sfera e il suo supporto esplorano l’equilibrio gravitazionale tra il corpo e la Terra, invitando a riflettere sul peso, la massa e la densità.

La sala ovale della galleria ospita una nuova serie dei noti Burnt Paintings di Balula, realizzati appositamente per l’ampia curva della parete principale. Queste opere presentano due elementi binari: il residuo di carbone che resta dal legno bruciato, e  l’impronta su tela lasciata dallo stesso carbone. In gruppi di due, tre o quattro elementi per opera, questi “dipinti” vivono in una stretta relazione di positivo e negativo come nella fotografia o nel processo di stampa. Il metodo di creazione del carbone è lento e continuo con un graduale aumento e diminuzione della temperatura, in modo che il legno non diventi cenere ma possa essere bruciato ancora.

I Burnt Paintings esaminano la ciclica, quasi alchemica, trasformazione di energia in natura, fenomeno fondamentale nel lavoro di Balula. 


Gagosian
Via Francesco Crispi 16
00187 Roma
+39 06 42086498 - roma@gagosian.com

lunedì 11 settembre 2017

Per un buon uso delle rovine

Per un buon uso delle rovine, la prima personale di Franco Guerzoni da Monitor, si inscrive in un arco temporale molto ampio, e prova a stabilire un dialogo tra presente e passato, come se momenti diversi della ricerca di Guerzoni potessero illuminarsi a vicenda.

In questo periodo si colloca infatti uno snodo (per usare un’espressione dell’artista) segnato dall’abbandono della fotografia e dall’approdo alla pittura, il medium che, da più di tre decenni, accompagna il suo percorso.

Gli anni di questo passaggio, a cavallo tra i decenni Settanta e Ottanta e successivi a quelli della collaborazione con l’amico Luigi Ghirri (in cui le fotografie di Ghirri venivano usate dall’artista come base materiale per innesti di frammenti e materiali eterogenei che sembravano provenire dalle stesse immagini indagate) sono fondamentali per comprendere alcuni aspetti della poetica di Guerzoni oggi: l’attaccamento al tema della rovina, intesa come monumento di un tempo muto e immisurabile che per Guerzoni può idealmente appartenere alla classicità ma anche ad un passato vicino, autobiografico (fatto di incontri con i resti di case e archeologie recenti); una pratica che si articola su una serie di gesti e azioni semplici – grattare, trovare, scavare, stampare, sottrarre, aggiungere, asciugare, sabbiare, strappare - che talvolta escludono l’uso del pennello e invitano l’artista a occupare una posizione apparentemente indefinita, sempre tenuta in scacco dall’immagine e subordinata alle sollecitazioni che provengono da essa.

Così se Statue come pietre, pietre come libri sono disegni, dai tratti essenziali e sottili, di statue e siti immaginari che sembrano svilupparsi a partire da alcuni cocci, veri o contraffatti, posati sulla superficie, Spie sono lavori in cui nelle crepe di una lastra di gesso affiorano visi, o anche soltanto occhi, stampati in polvere di carbone, tratti da pitture antiche.

Nelle Carte da viaggio, invece, realizzate tra anni Settanta e Ottanta, i movimenti del colore nascono negli interstizi e nelle pieghe materiali della carta che diventa spesso supporto e si tende, si lacera e si stropiccia.

I dipinti recenti, infine, si impongono per la loro presenza materiale e si presentano come “quasi monocromi”, superfici dove da un tono generale emergono, dagli strati sottostanti, ferite, lacerazioni, bagliori.

Si tratta, in tutti i casi, di strappi d’affresco, una tecnica utilizzata dall’artista dagli anni Ottanta che racchiude i due momenti fondamentali della sua pittura: una di costruzione, basata su un lungo processo di formazione del supporto; e un percorso a ritroso (di falso restauro) nella memoria e nella storia materiale del dipinto, di decostruzione e sottrazione, una specie di archeologia intima e contraffatta, dove il riemergere inaspettato di un frammento, in forma di coccio, mosaico, lacerto (di colore o materiale) può diventare il fulcro energetico di tutto il dipinto.

Accompagnerà la mostra, inoltre, Oeuvre, appunti per un manuale di pittura, volume scritto da Franco Guerzoni con prefazione firmata da Davide Ferri, edito da Skira, che sarà presentato il 13 settembre in occasione del talk presso il Mercato Centrale. Il libro non desidera essere un catalogo, quanto piuttosto una memoria, dedicata alla materialità del fare, che accompagna con riflessioni e pensieri la realizzazione dei dipinti esposti. Il tentativo e anche quello  di riallacciare il lavoro presente a quello dei primi anni ’80, anni nei quali l’autore abbandona il mezzo fotografico come supporto delle sue ricerche a favore di altri orizzonti.

Per un buon uso delle rovine - Franco Guerzoni
A cura di Davide Ferri
Opening MONITOR 14 settembre ore 19-21

13 settembre | 19.00
MERCATO CENTRALE ROMA | Via Giolitti, 36
TALK - Franco Guerzoni, Davide Ferri, Ermanno Cavazzoni, Nicolas Ballario in
conversazione
MONITOR
Via Sforza Cesarini 43a-44 I - Rome Ph 0039.06.39378024
monitor@monitoronline.org


domenica 10 settembre 2017

Futuro Eroico

Ogni individuo nella propria vita, a partire dagli antichi Greci e Romani, prende parte a banchetti, pratica l’eros e percorre la natura, costruisce comportamenti culturali e sociali. Una pratica naturale, quasi sempre condotta con sapienza e conoscenza, talvolta condotta in modo istintivo, addirittura violento; dove i processi comportamentali della conoscenza e della razionalità vengono meno e, il più delle volte, non si riesce ad afferrarne il senso, a non fare la differenza tra la realtà oggettiva e soggettiva cosi come avviene tra gusto, piacere e sensazioni visive. La differenza tra la pratica del piacere nell’eros, del gustare il cibo e dell’attraversare la natura, intesa come passaggio di una realtà fittizia.

Il titolo della mostra Futuro Eroico, suggerisce l'idea di un percorso sensoriale privilegiato, privo di pregiudizi nella pratica del buon convivio, con la possibilità di svelare realtà nascoste alla nostra mente e riportarle ad una dimensione personale di conoscenza.

Una rassegna ai confini tra eros(piacere), cibo(gusto) e natura(sensazione). Scatola Celeste presso Spazio Hortus dal 10 settembre al 7 ottobre 2017

Partecipano: Dasha&Mari, Evita Andujar, Fabio Campagna, Luca Cecioni, Giovanna D'Amico, Maria D'Anna, Gianni Grattacaso, Costabile Guariglia, Federica Limongelli, Giorgia Madonno, Fabio Mariani, Pamela Napoletano, Francesca Scalisi, Enzo Scola, Viviana Vitelli, Xia Ying.

sabato 9 settembre 2017

Arte in Fiera del Levante

La Galleria Formaquattro presenta "Arte in Fiera", in occasione della 81esima edizione della Fiera del Levante, nel nuovo padiglione arredamento.

Le esposizioni sono allestite in 8 stand e prevedono la partecipazione di 13 artisti: 

Stand 186: "Pantoni", personale di Giancarlo Montefusco in arte Jack.
Stand 216: live performance degli artisti Daniele Bruno e Alessandro Suzzi in arte Gods in Love.
Stand 304: esposizione di Angela Consoli e Paolo Tinella.
Stand 347: personale di Pep Marchegiani.
Stand 372: personale di Ido Erani.
Stand 412: "Quattropuntozero", collettiva di Alfredo Briganti, Natalia Bartoli, Alessandra Lama, Myriam Risola.
Stand 455: "Il mio mondo" personale di Antonio Squicciarini.
Stand 481: "Rievolution" personale di Cristina Cara 


Informazioni e contatti

Arte in fiera
81esima Fiera del Levante
Nuovo Padiglione Arredamento

dal 9/09/2017 al 17/09/2017

Contatti:

Formaquattro
Via Argiro n. 73
70121 Bari – Italy
Tel. 0039 080 9675720
info@formaquattro.com
www.formaquattro.com